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27 ottobre 2006

Un laboratorio di fotografia per la ricerca sociale alla Sapienza

E’ partito oggi alle 12 Photo.Lab, un seminario/laboratorio di fotografia finalizzata alla ricerca sociale, presso la Facoltà di Scienz

E’ partito oggi alle 12 Photo.Lab, un seminario/laboratorio di fotografia finalizzata alla ricerca sociale, presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma La Sapienza.
Photo.Lab è un’interessante iniziativa, autogestita dagli studenti, che vuole offrire la possibilità di accumulare 3 crediti formativi, tramite un’attività curiosa e un seminario senza vincoli. Infatti per parteciparvi non è necessaria una pre-iscrizione, non sono richiesti particolari requisiti, né la frequenza obbligatoria. Gli studenti che in questo caso si autogestiscono, hanno deciso anche di eliminare l’inutile e noioso esame finale: per avere i crediti è necessario solo presentare un lavoro fotografico, le cui caratteristiche saranno esplicitate in itinere durante il corso.
Il seminario si propone, attraverso un percorso storico riguardante appunto il mezzo di comunicazione fotografico e un laboratorio pratico, di far conoscere meglio le tecniche, le pratiche e le teorie legate alla fotografia, al fine di rendere quest’ultima un utile strumento per la sociologia e lo studio della comunicazione.
Dalle origini al digitale, dal bianco e nero ai colori, passando per le avanguardie artistiche e le sperimentazioni ultime, la parte teorica proporrà anche riflessioni sulle idee che accompagnano la produzione e la riproduzione di un’immagine; sarà per esempio di sicuro interesse la riflessione sulla ricerca della verità nella fotografia: i vari livelli di realtà infatti si intrecciano, si sovrappongono, si mescolano e si nascondono dietro la produzione di una fotografia analogica, piuttosto che nella sua riproduzione digitale, oppure nella stessa immagine su di un quadro dipinto. E’ più vera un’immagine dipinta, autentica ma necessariamente poco fedele, o una fotografia più fedele ma ritoccabile e riproducibile all’infinito? Nel digitale poi, non si perde forse la riproduzione autentica di un’immagine? Qual è la risposta giusta a queste domande?Esiste o è soggettiva per tutti?
La parte pratico-tecnica partirà dalla messa a fuoco per continuare con l’analisi dei vari obbiettivi e dei corpi macchina, le pratiche di esposizione alla luce, lo sviluppo della pellicola e le tecniche digitali.
Inoltre si parlerà anche di quella parte della fotografia legata più strettamente all’obiettivo del laboratorio, quella relativa ai ricercatori sociali che hanno dato molto rilievo al mezzo fotografico, come Margareth Mead e Gregory Beateson, Ernesto de Martino e il fotoreporter Robert Capa, ed inoltre si svilupperà anche la parte relativa al legame tra fotografia, semiotica e arte.
Gli incontri, in tutto 10, si terranno sempre di venerdì dalle 12 alle 14, presso l’aula Portico.

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