Milano: inaugurazione a Città Studi di due nuovi laboratori per il Cus-Mi-Bio

Redazione Controcampus 17 Novembre 2006

Lunedì 20 novembre 2006, alle 10.

30, il Rettore dell’Università degli Studi di Milano, prof. Enrico Decleva e il prof. Mario G. Dutto, DLunedì 20 novembre 2006, alle 10.30, il Rettore dell’Università degli Studi di Milano, prof. Enrico Decleva e il prof. Mario G. Dutto, Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, interverranno alla inaugurazione dei
due nuovi laboratori di Bioscienze e Bioinformatica del Cus-Mi-Bi, in via Celoria 20 a Città Studi.

Il Cus-Mi-Bio (Centro Università di Milano-Scuola per le Bioscienze e le Biotecnologie) è il centro dell’Università degli Studi di Milano, creato nel 2004, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, per la formazione ed educazione permanente sulle Bioscienze e sulle loro applicazioni biotecnologiche per le scuole superiori. Esso è rivolto sia agli insegnanti sia agli studenti delle scuole superiori di secondo grado di Milano e Lombardia.

Il Cus Mi Bio integra l’insegnamento teorico impartito a scuola sulle Scienze della Vita con esperienze dirette in “veri” laboratori, che difficilmente potrebbero realizzarsi tra le mura scolastiche. E’ noto, infatti, che i laboratori scientifici hanno costi di impianto e di gestione troppo elevati perché ogni singola scuola possa farsene carico.

Per questo motivo, il Rettore dell’Università degli Studi di Milano ha concesso la realizzazione di laboratori specificamente dedicati alle attività sperimentali del Cus-Mi-Bio.

L’esigenza di disporre di spazi in UniMi dedicati alle attività per le scuole supeirori era infatti molto forte. Nell’anno scolastico 2005/06, ad esempio, più di 3.000 studenti provenienti dai Licei e gli Istituti Tecnici e Professionali di tutta la Regione Lombardia (Milano, Pavia, Como, Mantova, Sondrio, Lecco, Cremona, Bergamo) hanno partecipato alle esperienze di laboratorio con le attività hands-on organizzate dal Cus-Mi-Bio. Ciò significa che, in media, ogni mattina una classe ha frequentato “Sperimenta il BioLab” (così sono state chiamate le attività di laboratorio). In mancanza di uno specifico laboratorio dedicato, nello scorso anno scolastico “Sperimenta il BioLab” si è svolto in laboratori universitari persi a “prestito” da alcuni corsi di laurea dell’Ateneo, con tutti i problemi logistici e organizzativi connessi.

I nuovi spazi appositamente realizzati per il Cus Mi Bio, per un totale di 150 mq, sono situati al settore didattico di via Celoria 20, ossia nel “cuore” di Città Studi, dove si trovano anche le aule per le lezioni e i laboratori per le esercitazioni per gli studenti universitari. Questi spazi, che sono stati completamente ristrutturati sia nella parte muraria sia negli arredi di laboratorio, costituiscono un’unità completa che dispone di due laboratori:

un laboratorio di Bioscienze, con attigua camera oscura,
un laboratorio di Bioinformatica.

Gli spazi comprendono anche uno studio per lo staff del Cus-Mi-Bio (due docenti della scuola superiore distaccate dall’Ufficio Scolastico Regionale presso il Cus-Mi-Bio per seguirne le attività, oltre a numerosi tutor, giovani neo-laureati che collaborano allo svolgimento delle attività di laboratorio, e numerosi docenti delle scuole superiori che con slancio ed entusiasmo contribuiscono alla realizzazione dei percorsi didattici).

I laboratori sono dotati di una strumentazione ad alto contenuto tecnologico, non normalmente presente in un laboratorio didattico di una scuola (tra cui apparati per l’elettroforesi del DNA, transilluminatore a luce ultravioletta per la visualizzazione del DNA e relativo apparato fotografico digitale per la foto delle bande di DNA, termostato a secco per la crescita dei batteri, centrifughe e microcentrifughe, micropipettatori automatici, bilance di precisione, macchina per la produzione di ghiaccio in scaglie per poter utilizzare il ghiaccio in laboratorio ecc.). Il laboratorio di Bioscienze ha una capienza di 48 postazioni-lavoro attrezzate (in pratica, ciascuno studente di una classe ha a disposizione un banco di lavoro attrezzato), mentre il laboratorio di Bioinformatica dispone di 32 postazioni-computer collegate in rete, per accedere alle informazioni contenute nelle principali banche-dati biomediche e per realizzare quindi percorsi bioinformatici al computer. Entrambi i laboratori dispongono inoltre di dispositivi di videoproiezione e collegamento internet.

Alcuni titoli delle attività di laboratorio comprendono:
“Chi è il colpevole”, sulle tecniche di determinazione del “profilo del DNA” che consente di stabilire l’identità personale a livello molecolare;
“Identificazione degli OGM”, sulle tecniche di produzione e di identificazione di Organismi Geneticamente Modificati;
“Sano o malato”, sull’utilizzo dei polimorfismi di restrizione del DNA per la diagnosi di alcune malattie genetiche;
“Clonaggio del DNA: bianco o blu? Ricombinante o non ricombinante?”, due esperimenti di ingegneria genetica, uno sul clonaggio del DNA in cellule batteriche e l’altro sull’identificazione del DNA ricombinante;
“Il surfing tra i genomi”, un percorso in banche-dati biologiche alla ricerca di geni in comune tra varie specie viventi e dedicato in particolare allo studio di alcuni geni su uno specifico cromosoma umano e sulle malattie legate a mutazioni in alcuni di questi geni;
“Caccia al gene”, caccia al tesoro bioinformatica che, attraverso l’uso di motori di ricerca bioinformatici, permette di risalire da informazioni sulla proteina e sul suo RNA messaggero al gene e alla sua localizzazione sul cromosoma e alla mutazione responsabile della comparsa di una determinata malattia ereditaria.

Altre attività in preparazione e disponibili nell’anno scolastico 2007-2008: riguarderanno:

“Un organismo modello: il lievito”, organismo molto utilizzato per lo studio del ciclo cellulare e delle alterazioni responsabili del passaggio da cellula normale a cellula tumorale,
“Analisi Cromosomiche”, sulle tecniche per lo studio del numero e della forma dei cromosomi durante la divisione mitotica, per identificare alterazioni nel numero o nella struttura dei cormosomi repsonsabili di patoloige umane, come la sindrome di Down,
“La genetica e i marcatori molecolari nel mais”, un percorso didattico che, passando dalla verifica delle leggi di Mendel, consente di giungere ai marcatori molecolari associati ad alcuni geni del mais,
“Bioinformatica: le proteine in 3D”, un percorso di bioinformatica per lo studio della struttura tridimensionale di una proteina e delle sue funzioni.

Gli obiettivi del centro sono sia offrire a tutti gli studenti la possibilità di sperimentare le tecniche e le metodologie dalla ricerca di avanguardia, sia di fornire ai più dotati gli stimoli per meglio assecondare le loro inclinazioni e affrontare più consapevolmente la scelta universitaria. Per questo, ai migliori studenti che hanno partecipato ai laboratori (segnalati dai loro insegnanti), viene offerta la possibilità di partecipare al concorso “Una settimana da ricercatore”. I 10 migliori studenti, selezionati mediante un test all’Università, partecipano alla attività di un vero laboratorio di ricerca universitario nel campo delle bioscienze per un periodo di una settimana alla fine della scuola.

Un nuovo progetto di punta del Cus-mi-Bio è quello degli “Apprendisti ricercatori”. Si tratta di un progetto rivolto alle eccellenze tra gli studenti delle scuole superiori della Lombardia. I migliori 30 studenti di Milano e Lombardia, sempre selezionati tra gli studenti che hanno frequentato “Sperimenta il BioLab”, partecipano attivamente ad un vero progetto di ricerca, insieme ai e sotto la guida di ricercatori di UniMi. Il progetto di questo anno verte su una delle ricadute del Progetto Genoma Umano e prevede la ricerca, tramite l’uso di algoritmi specifici, di nuovi geni, finora sconosciuti, nel genoma umano.

e-mail: cusmibio.info@unimi.it
Sito web: www.cusmibio.it

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto