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12 dicembre 2006

A Napoli il convegno “Città, criminalità, illegalità”

In un periodo di grande attenzione, soprattutto mediatica, verso i fenomeni di devianza sociale che investono la città di Napoli, si è tIn un periodo di grande attenzione, soprattutto mediatica, verso i fenomeni di devianza sociale che investono la città di Napoli, si è tenuto la settimana scorsa nella città partenopea il convegno “Città, criminalità, illegalità”. L’ evento, della durata di due giorni, è stato promosso dal Dipartimento di Sociologia dell’ Università degli Studi di Napoli Federico II, in concomitanza con l’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e il Dipartimento di Scienze Sociali dell’ Università degli Studi di Napoli L’ Orientale e realizzato grazie al contributo della Regione Campania. I lavori si sono aperti mercoledì 6 dicembre nell’ aula magna storica dell’ ateneo Federico II. Dopo il doveroso saluto da parte del Rettore dell’ Università Federico II, Guido Trombetti, e del Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, i lavori sono stati introdotti da Gabriella Gribaudi (docente di Storia all’ Università Federico II). Dei vari aspetti che concernono i fenomeni criminali è stato possibile discutere grazie all’ intervento di numerosi esperti in materia provenienti anche dalla Sicilia, con i quali si è dibattuto approfonditamente della morfologia delle organizzazioni criminali, delle guerre di camorra tra i clan napoletani, della difficile via d’ uscita dalla mafia, del “pentitismo” nella “Ndrangheta e in Cosa Nostra”. La due giorni si è conclusa giovedì 7 dicembre presso l’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Tra la lista degli ospiti è spiccato il nome di Roberto Saviano – giornalista-scrittore e autore di “Gomorra” – che ha dato il suo contributo al convegno con un interessante discorso sulle dinamiche dell’ imprenditoria criminale.

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