• Google+
  • Commenta
4 dicembre 2006

Alla Sapienza un incontro sulle piante come cura per il cancro

Il tumore, in tutte le sue forme, è una delle malattie che più spaventano tutti noi. Purtroppo non solo è una possibile strada veIl tumore, in tutte le sue forme, è una delle malattie che più spaventano tutti noi. Purtroppo non solo è una possibile strada verso le morte certa, ma significa anche decorsi ospedalieri pieni di sofferenza ed esperienze atroci, proprio perché le possibili cure per ora sono ancora molto dolorose.
Esistono però, come ben si sa, moltissime ricerche per la cura del cancro, volte non solo a farlo diventare una malattia curabile in ogni caso, ma anche a rendere il suo decorso ospedaliero il più sopportabile possibile.
Alcune di queste ricerche si occupano dell’attività delle piante come fabbricanti di molecole ad attività antitumorale: alcune piante sono ad attività chemioterapia, cioè impediscono la proliferazione delle cellule tumorali altre sono ad attività chiemiopreventiva, cioè prevengono l’attività tumorale oppure la rallentano.
La ricerca sugli antitumorali di origine vegetale negli ultimi tempi ha assunto una grande importanza: per esempio, da uno studio condotto da Stefania Galletti, si è scoperto che il vegetale chiamato Isatis Tintoria, conosciuto come Guado, secerne un componente, la glucobrassicina, che è un antitumorale molto efficace soprattutto per il cancro al seno.
Mercoledì 6 dicembre, presso l’aula “La Ginestra”, del dipartimento di Chimica, facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, dell’Università La Sapienza di Roma , si terrà un incontro, il secondo del ciclo “Appuntamenti con la scienza”, dal titolo “Le piante come biofabbrica di molecole ad attività antitumorale”.
La conferenza sarà tenuta dalla Professoressa Gabriella Pasqua, che illustrerà le proprietà antitumorali e terapeutiche di alcune piante, e il progresso della ricerca in questo senso.

Google+
© Riproduzione Riservata