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23 dicembre 2006

Concorso: gli “Erasmus” raccontano Roma

La Commissione selezionatrice ne leggerà sicuramente delle belle. Loro ne avranno tante da raccontare. Dalle passeggiate in via del Corso e piaLa Commissione selezionatrice ne leggerà sicuramente delle belle. Loro ne avranno tante da raccontare. Dalle passeggiate in via del Corso e piazza Navona, alle feste tra ragazzi, alla scoperta di musei e monumenti. Sono i ragazzi Erasmus arrivati a Roma per i loro studi. In occasione della ventennale legge istitutiva dell’Erasmus, agli studenti incaming 2006-2007 è riservato il concorso di scrittura promosso dall’Associazione Cantiere Europa, Me.tro e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione de “la Sapienza”. Se il celebre film “L’appartamento spagnolo” ce ne ha fatto conoscere la vita, ora potremo scoprirne anche la vena creativa. I partecipanti dovranno infatti presentare un inedito racconto in prosa lungo al massimo 9 cartelle, cioè 18.000 battute compresi gli spazi bianchi in Arial. Il primo classificato vincerà un premio di 1000 euro. I dieci testi migliori saranno invece distribuiti nelle stazioni più frequentate della metropolitana di Roma. Pensati per essere letti in metrò, i racconti, oltre al titolo, dovranno contenere il numero di fermate necessarie per la lettura in rapporto alla lunghezza del testo. Il tutto dovrà essere poi inviato, entro il 28 febbraio, alla sede dell’Associazione Cantiere Europa a Roma, in via del Corso, 476. C’è chi parte e c’è chi arriva, soprattutto. Oltre a Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione, tra gli altri, faranno parte del comitato selezionatore l’Assessore Jean Leonard Touadi, Candida Curzi e il cantante Roberto Vecchioni.
Secondo una ricerca pubblicata dal quotidiano francese “Le Figaro”, l’Italia risulta la terza meta, dietro Spagna e Francia, più scelta dai ragazzi europei che decidono completare la loro formazione universitaria all’estero. Al contrario gli studenti italiani non amano particolarmente varcare i confini nazionali e la media dei ragazzi Erasmus è inferiore a quella europea, anche se, recentemente, la rotta sembra essersi invertita. Alla base del cambiamento il maggiore impegno delle istituzioni universitarie in favore della promozione di scambi internazionali, non solo all’interno dell’Unione Europea ma anche in America e Asia.

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