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1 dicembre 2006

Foggia: Erasmus e Sanità

Ogni giorno ci si sveglia approntando un sorriso che ci dovrebbe far iniziare con un tocco di brillantezza in più la giornata, sp

Ogni giorno ci si sveglia approntando un sorriso che ci dovrebbe far iniziare con un tocco di brillantezza in più la giornata, specie se le lezioni da seguire in facoltà sono tra le nostre più noiose. È normale, quindi, pensare che vada sempre tutto alla grande, quando si sta bene. Ma non è sempre così, soprattutto se, quando chi non ha una buona cera, è lontano anni-luce da casa.
Proprio ieri mattina mi è capitato di parlare, nei corridoi dell’Ateneo centrale, con Maciej, un ragazzo polacco, studente Erasmus, che ha prediletto la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Foggia, per la sua specializzazione. Era disperato perché, mi diceva, la sua fidanzata, che condivide con lui lo stesso progetto di studio qui a Foggia, è febbricitante e allettata da una settimana e non ha la benché minima idea su come muoversi in questo senso.
Non c’è da meravigliarsi, sarebbe un’impresa per chiunque in un paese straniero, con una lingua che appena si sta accingendo ad imparare e con un inglese che, purtroppo, è la popolazione del luogo che non mastica alquanto bene, darsi da fare mentre il proprio partner è malandato, disteso come un moribondo, e sentirsi inerme e confuso.
Come orientarsi, dunque, se voi, studenti stranieri, vi troviate in una situazione simile?
Ebbene, ogni studente Erasmus, per qualsiasi malore che non possa alleviare o curare con i farmaci che, solitamente, ci si porta dal paese d’origine, può recarsi alla Guardia Medica sita in Viale Ofanto, sempre a Foggia, presso l’Ospedale “Colonnello D’Avanzo” oppure contattare il centralino dell’Azienda Ospedaliera al numero 0881.73.11.11. In caso contrario telefonare, per le emergenze, al numero 118 (utile sul territorio nazionale) o, addirittura, per chi fosse motorizzato, recarsi direttamente al Pronto Soccorso sito in Viale Pinto, presso l’Azienda Ospedaliero-Unviersitaria “Ospedali Riuniti”.
Per quanto concerne, invece, le prestazioni specialistiche ambulatoriali, occorre compartecipare alla spesa sanitaria pagando un ticket presso gli sportelli delle casse degli Ospedali (ubicate sia agli “Ospedali Riuniti” e al plesso “Maternità” in Viale Pinto, sia all’Ospedale “D’Avanzo”), delle ASL territoriali o dei medici del Servizio Sanitario Nazionale convenzionati.
Condizione per il pagamento del ticket è la prescrizione di una ricetta medica (è un modulo rosso sul quale sono elencati gli esami o le visite richiesti) da parte di un dottore generico, presentando il proprio tesserino sanitario, che avrà l’accuratezza di annotare sulla stessa la dicitura di “visita occasionale”, considerando che non siete iscritti nelle liste del S.S.N.
Nel caso in cui si abbia diritto all’esenzione dal ticket sanitario per ragioni inerenti il reddito del nucleo familiare, bisogna tener presente la condizione lavorativa del capofamiglia, l’età ed il reddito complessivo lordo per poter firmare un’autocertificazione. Informazioni al riguardo possono essere inoltrate chiamando gli uffici preposti.
Per ora, auguro Buona Salute a tutti!

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