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21 dicembre 2006

L’ Albero di Non- Natale all’ Università Statale di Milano

Gian Piero Piretto professore ordinario di cultura russa all’Università Statale di Milano, in occasione del Natale 2006, ha illustrato aiGian Piero Piretto professore ordinario di cultura russa all’Università Statale di Milano, in occasione del Natale 2006, ha illustrato ai propri studenti con diapositive, video-proiezioni e musiche originali: splendori e miserie delle feste natalizie nel paese dei soviet. Da come Stalin ripristinò e trasformò con sottile arte manipolatoria la tradizione dell’abete, tracciati che vanno dal grande inverno nordico, fino alla moderna metropoli dei nuovi russi rivestita di rinnovata religiosità e le folli ricchezze. Cosa ne hanno tratto gli studenti? La conoscenza di un periodo storico, di un sentire, di un ‘immersione in un contesto differente dalla nostra conoscenza comune. Sappiamo che l’albero di natale, solitamente un abete o un sempreverde, deriva dalla tradizione pagana del mondo antico, come motivo fu assimilato dal cristianesimo ed è il simbolo del “rigenerarsi della vita”. Nei primi anni del Novecento, gli alberi di natale hanno avuto una rapida diffusione, fino a divenire uno status symbol a livello internazionale, icona del clima natalizio e delle festività a livello planetario. Se prendiamo ad esempio il caso dell’abete romano, come icona di continuità con la storia: quest’ anno a causa dei lavori in corso per la Metro C davanti all’Altare della Patria l’imponente e maestoso abete è stato collocato presso l’anfiteatro Flavio (il Colosseo). Esplosione di oltre 20 metri della natura vigorosa della Val di Fiemme/ Dolomiti, è l’apoteosi e la punta d’orgoglio della città insieme ad altri addobbi collocati al Pincio o inseriti nei vari municipi. L’albero accanto al Colosseo sembra avvolgere la capitale in un caldo abbraccio universale, tra presente-passato e futuro della nostra tradizione. L’8 dicembre, seguendo l’usanza tipica, sono state accese le lampadine e le decorazioni che tendono verso il motivo argenteo, si sono trovate irradiate da una festa di luci e colori. Così lo sguardo del visitatore si perde tra gli affascinanti monumenti antichi di Roma antica fino al pullulare di emozioni generate da questo cono di luce, che termina nel blu, cielo infinito. Dal professor Piretto che ha illustrato l’albero nella tradizione folkloristica sovietica fino all’albero collocato nella capitale italiana, un excursus dedicato per inoltrare a tutti voi i migliori auguri di Buon natale.

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