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10 dicembre 2006

La rivolta dei Rettori

Padova. Dopo “Il Corriere della Sera” e “Italia Oggi” anche “La Repubblica” si è interessata al “caso” dell’Universit

Padova. Dopo “Il Corriere della Sera” e “Italia Oggi” anche “La Repubblica” si è interessata al “caso” dell’Università di Padova, dove a protestare non sono gli studenti per una volta, ma il Magnifico Rettore Vincenzo Milanesi.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Padova ha infatti emesso una delibera in cui si richiedeva un drastico cambiamento di rotta da parte del Governo nei confronti dell’Università, riguardo alle previsioni della Legge Finanziaria, oltre che di escludere le Università dall’applicazione del decreto “tagliaspese” Visco-Bersani del luglio scorso. Quest’ultimo prevede l’obbligo per gli Atenei di restituire al Ministero dell’Economia gran parte dei finanziamenti ricevuti dallo Stato per il funzionamento degli stessi, con un conseguente taglio del 20% delle spese correnti previste per l’anno 2007.

E sono proprio questi i tagli che il Rettore si rifiuta di operare, guidando la protesta frutto di un malcontento ormai diffuso presso le nostre Università:
-Siamo consapevoli della necessità di dover compiere qualche sacrificio ma quello che contestiamo è il taglio indiscriminato ed eguale per tutti -afferma il Rettore intervistato dai giornalisti- “Noi in passato siamo già intervenuti sui consumi intermedi di oltre tre milioni di euro. Se fossimo costretti ad un ulteriore sforbiciata non potremmo più pagare luce e gas.
Ne va della sopravvivenza stessa dell’Università.

Per l’Università di Padova rispettare il decreto significherebbe restituire ben sette milioni di euro, che vorrebbe dire il blocco delle attività, ma quello che il Rettore sottolinea sono i mancati interventi mirati Ateneo per Ateneo, che permetterebbero al Ministero di agire solo verso chi supera certe soglie.

Nella sua protesta Milanesi non è solo, a seguirlo ci sono il Rettore dell’Università di Modena Pellicani che considera il decreto “Anticostituzionale”, Alessandro Finazzi Agrò Rettore dell’Università di Tor Vergata che lo definisce “Una misura kafkiana” e gli Atenei di Ancona e Bologna.
La rivolta degli “ermellini” promette che non si fermerà di fronte ad un no del Governo ma che ricorrerà direttamente alla Corte Costituzionale, giacché come ha affermato Milanesi:
-Nel “Discorso sul metodo” Cartesio diceva che il senso comune è la cosa più diffusa sulla Terra. Purtroppo, a volte il buon senso fa difetto ai politici”.

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