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23 dicembre 2006

L’università comincia dalle superiori

Molte le novità sul testo del provvedimento di riforma dell’esame di Stato, approvato lo scorso martedì alla Camera. Tra tutte spiccano per importanzaMolte le novità sul testo del provvedimento di riforma dell’esame di Stato, approvato lo scorso martedì alla Camera. Tra tutte spiccano per importanza il ritorno ad una commissione composta anche da membri esterni, ed il maggiore collegamento dell’istruzione superiore con quella accademica. Su sei commissari tre saranno infatti esterni, e per rafforzare il rapporto della scuola con il mondo universitario potranno ricoprire il ruolo di presidenti di commissione anche dei professori o ricercatori universitari. A questi ultimi è affidato anche il compito di realizzare per i ragazzi corsi di orientamento sulle facoltà universitarie, in modo tale da facilitare loro la scelta sul percorso più idoneo da seguire. Sull’argomento un’altra norma prevede poi delle deleghe al Governo, chiamato ad emettere decreti legislativi anche sui temi dell’istruzione post-secondaria e sulla cosiddetta “valorizzazione delle eccellenze”. Novità assoluta infine la norma che prevede la rilevanza del voto di maturità ai fini dell’ammissione ai corsi di laurea, mentre dal 2008/2009 saranno ammessi all’esame solo i candidati che abbiano recuperato del tutto i debiti formativi pendenti. “E’ un esame che pretende, nell’ammissione all’università e alle facoltà a numero chiuso, il rispetto dei percorsi del diploma e delle materie fondanti che i ragazzi hanno seguito. Un esame che permette ai giovani di avere la consapevolezza che non hanno sprecato del tempo, ma che hanno fatto una cosa molto importante per la loro vita”, queste le dichiarazioni del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.

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