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4 dicembre 2006

Pianeta Wireless

E’ incredibile constatare con quanta rapidità le informazioni si propaghino (quasi sempre senza censura) su Internet. Qualche settimana fa, e pE’ incredibile constatare con quanta rapidità le informazioni si propaghino (quasi sempre senza censura) su Internet. Qualche settimana fa, e precisamente lo scorso 22 novembre, Beppe Severgnini ha lodato dalle colonne del Corriere della Sera le virtù indiscutibili della tecnologia wireless, ovvero “senza fili”. Ognuno con il proprio portatile potrebbe navigare virtualmente dovunque si trovi, a patto però che una rete wireless, appunto, glielo permetta. E qui casca l’asino, almeno per noi italiani, e per le nostre care università! Così, è bastato un intervento di un giornalista sul web per scatenare una sana e agguerrita discussione telematica sulle sorti del wireless qui in Italia, e nel resto del mondo. La platea della stuzzicante discussione è stata, nei giorni successivi all’intervento di Severgnini, il forum “Italians”, dove nostri connazionali da ogni dove si divertono a discutere della propria Patria d’origine, alla luce delle nuove esperienze vissute in altre parti, lontane, del mondo. “La notte, i colleges americani – da Princeton al Vermont, da Yale a Seattle – sono pieni di ragazzi incollati a internet. Andate all’università di Pavia alle due di notte, chiedendo una rete wireless. Se va bene, chiamano la polizia”, ha scritto provocatoriamente il giornalista “giramondo” del Corriere. Questo ci fa capire, dunque, dove si gioca la partita, per tutti i nostri atenei, della competitività e della qualità a livello globale. “Qui a Bolzano abbiamo wi-fi gratis per tutti gli studenti, agevolazioni per l’acquisto di portatili, l’università è aperta fino alle 22 e il wireless è accessibile anche dalla piazza antistante”, ha scritto sul forum Domenico Carbotta, studente alla Libera Università di Bolzano. “Ma le 22 è troppo presto”, gli ha risposto Severgnini. E pensare che all’University of Economics Prague “tutti hanno il wireless 24 ore”, come ci informa sempre dal forum “Italians” Simone Suriano. Insomma, se vogliamo vedere i nostri campus universitari popolarsi anche di notte, anziché chiudere i battenti per riaprirli solo il giorno dopo, se vogliamo che un’autentica comunità di studenti possa informarsi liberamente e gratuitamente navigando in rete, facendo magari anche le ore piccole, la strada maestra sembra essere quella che porta al magico “wireless senza fili”, la nuova frontiera del terzo millennio. E il forum di Controcampus sarà ben lieto di ospitare vostre testimonianze in merito al variopinto, veloce e avveniristico Pianeta Wireless.

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