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15 dicembre 2006

Pisa: una conferenza per illustrare le caratteristiche di Elleu

Una conferenza per illustrare le caratteristiche di Elleu, l´E- learning per le Lingue e
le Letterature Europee. Il “campus virtuale” sar&agr

Una conferenza per illustrare le caratteristiche di Elleu, l´E- learning per le Lingue e
le Letterature Europee. Il “campus virtuale” sarà presentato a Roma lunedì 18 dicembre
nella sede italiana della Commissione Europea, l´ente che finanzia il progetto. Elleu è
promosso da IcoN, il consorzio che ha sede a Pisa e che comprende diverse università
italiane con lo scopo di promuovere e diffondere, per via telematica, la lingua, la
cultura e l’immagine dell’Italia nel mondo. La giornata di studio del 18 farà il punto
sul progetto, che è nato per innovare le modalità di insegnamento della lingua,
letteratura e cultura italiana all´interno dei paesi dell´Unione Europea, e sarà
conclusa dal sottosegretario al ministero dell’Università e della Ricerca, Luciano
Modica.

Attraverso Elleu la collaborazione tra diversi enti formativi europei ha portato alla
realizzazione di una piattaforma di studio di livello universitario, integrando la
dimensione dell´e-learning e la didattica tradizionale. “Il progetto ha una doppia
valenza – spiega Marco Santagata, docente di Letteratura italiana della nostra
Università e presidente del Consorzio ICoN – Da un lato è stata sperimentata una
`mobilità virtuale´ europea, da integrare con la mobilità fisica da tempo praticata
nell’ambito dei progetti Erasmus e simili, dall´altro è stata avviata un´azione di
difesa del plurilinguismo europeo attraverso azioni sostenute da metodologie e
tecnologie e-learning. Obiettivi attuati grazie ai fondi della direzione generale
Istruzione e Cultura della Commissione Europea, con le prospettive di un´estensione del
campus virtuale ad altre tradizioni letterarie e altri paesi europei”.

Elleu ha alle spalle un biennio di lavoro per costituire una rete di università e
istituzioni formative europee, rivolgendo l´attenzione soprattutto ai nuovi paesi membri
dell’Unione Europea. Ha così rappresentato un´esperienza pilota per testare un modello
trasferibile allo studio universitario di qualunque lingua e letteratura europea,
particolarmente delle lingue più deboli nel “mercato internazionale delle lingue”. In
questo percorso ha compreso istituzioni come il Centro di ricerca e innovazione
educativa “Scienter” di Bologna, l´ADI, lAssociazione degli Italianisti Italiani, le
università di Bari, Catania, Perugia per Stranieri, Roma Tor Vergata e La Sapienza,
l´HIK, il Centro informazione e risorse per studenti di Budapest, le università di
Malta, Pécs, Varsavia e Barcellona.

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