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1 dicembre 2006

Trieste: lezione di non-violenza, parla la nipote del Mahatma Gandhi

“Non-violenza, storia, politica, diritto, valore internazionale?” Questo il titolo di un convegno di tre giorni, incentrato sul tema della non violen“Non-violenza, storia, politica, diritto, valore internazionale?” Questo il titolo di un convegno di tre giorni, incentrato sul tema della non violenza, che si è svolto dal 27 al 29 novembre 2006 a Trieste. Un’importante iniziativa dell’università, a sostegno di un messaggio universale nell’educazione umana. “La non-violenza non contempla solo la mancanza di paura dell’altro, ma anche che l’altro non debba avere paura di noi. In questo senso non si tratta di ottenere la pace incutendo timore, ma di arrivare alla pace attraverso un percorso che parta prima di tutto dalla coscienza interiore”. Parla Tara Gandhi, da anni interprete attiva del messaggio di Gandhi, di cui lei, ha precisato, è solo biologicamente nipote, poiché “siamo tutti nipoti spirituali del Mahatma, la grande anima”.
Questo evento internazionale è stato organizzato proprio in concomitanza con l’annuale ricorrenza del compleanno del Mahatma Gandhi, festa nazionale indiana e giornata riconosciuta universalmente come dedicata alla non-violenza, dall’associazione studenti di scienze politiche di Trieste, in collaborazione con il gruppo di studi afro-orientali della Facoltà di scienze politiche.
Presenti alla conferenza il preside della Facoltà, Domenico Coccopalmerio, il professore di Storia e istituzioni dei paesi afroasiatici Enrico Fasana, che ha parlato di non-violenza e pacifismo, mettendo in luce l’estrema differenza tra le due correnti di pensiero. “La non-violenza – ha detto il docente – è possibile solo insieme alla non-paura e non ammette la prevaricazione, anche nel caso in cui questa serva ai fini della pace. Per questo si contrappone al pacifismo che invece tende a imporre un atteggiamento non violento, a imporre la pace non come libera scelta. Per Gandhi – ha precisato – la non violenza è infatti il fine stesso della vita, non il mezzo”.
Presente anche l’assessore del Comune di Trieste, Giorgio Rossi, che ha ricordato come ad una progressiva crescita del mondo dal punto di vista economico, manchi invece una parallela crescita delle coscienze.
Tra gli ospiti di maggiore rilievo da segnalare anche la presenza di Nikolai Tolstoy, nipote di Lev Tolstoy, docente presso il Wellington College, Crowthorne.
Personaggi di notevole rilievo umano ed accademico, insieme per un’analisi approfondita e un’interpretazione storica della non violenza, al fine di rendere il più possibile esaustivo e completo il significato del concetto, nel passato, in ciò che implica nel presente e in ciò che rappresenterà nel futuro.

Per maggiori informazioni sull’evento, contattare Responsabile Comunicazione dell’evento russiedda@yahoo.it, o visita il sito www.units.it

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