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23 dicembre 2006

Udine: Norbert Wiener, Filosofia e cibernetica, alle origini dell’informatica

Il dipartimento di Matematica e informatica dell’università di Udine ha dedicato un ciclo di seminari alla figura del matematico e filosofo ameIl dipartimento di Matematica e informatica dell’università di Udine ha dedicato un ciclo di seminari alla figura del matematico e filosofo americano Norbert Wiener, uno dei padri dell’informatica nel quale Montagnini, studioso di storia e filosofia della scienza, presenterà la sua opera dal titolo “Le armonie del disordine. Norbert Wiener, matematico-filosofo del Novecento”. Si parlerà di storia della cibernetica e del rapporto tra cultura umanistica e cultura tecnico scientifica. Norbert Wiener nato nel 1894 in Comumbia (USA) e morto a Stoccolma nel 1964, è considerato il fondatore della cibernetica. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, in seguito alla fama conquistata in campo internazionale, fu coinvolto in importanti progetti bellici. Tali progetti riguardavano in special modo la realizzazione di computer specializzati nei calcoli da utilizzare nella balistica, dove era richiesto un enorme numero di operazioni ripetitive. Negli ultimi anni della sua vita, Wiener si dedicò soprattutto a temi come il rapporto tra matematica, neurofisiologia e ingegneria, con particolare attenzione anche alle possibili ricadute in campo medico. Wiener si occupò di matematica, offrendo importanti contributi alla teoria delle probabilità e all’analisi delle funzioni. Negli anni ’40 sviluppò il concetto di cibernetica attraverso due idee principali riguardanti il concetto di feedback (o retroazione), con la sua capacità di stabilizzazione, e la trasmissione dell’informazione che avviene tra le diverse parti di un sistema complesso, favorendo il suo funzionamento come un tutto unico. Questa concezione rivoluzionaria relativa ai dati in uscita che rientravano per essere rielaborati e ritarati venne successivamente estesa ad altri campi. Infatti anche alcuni meccanismi neurofisiologici possono essere simulati con sistemi a feedback. L’esperienza da lui compiuta durante e dopo la guerra si concretizzò nell’opera Cibernetica (1948), nella quale viene descritta la nuova prospettiva che pone al centro dell’attenzione i problemi del controllo dell’azione e il modo con cui l’informazione viene trasmessa ed elaborata. Wiener si interessò anche di diverse problematiche filosofiche, dall’epistemologia alla metafisica, tenendo presente anche gli aspetti morali legati all’introduzione delle nuove tecnologie.

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