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13 dicembre 2006

Verona: inclusione sociale e lavorativa per Scienze della Formazione e della Comunicazione

Si avvia alla conclusione il progetto dell’Università degli Studi di Verona che si è occupato di tracciare un profilo dell’attuale sit
Si avvia alla conclusione il progetto dell’Università degli Studi di Verona che si è occupato di tracciare un profilo dell’attuale situazione lavorativa dei laureati nelle facoltà di Scienze della Formazione e Scienze della Comunicazione dell’ateneo scaligero e delle altre città del Nord d’Italia.

Giovedì 14 dicembre alle 15 nella Sala Barbieri di Palazzo Giuliari si terrà l’incontro conclusivo che vuole essere un’occasione per un confronto tra gli attori coinvolti in questo ed in altri progetti delle Università di Padova e Venezia.

I dati raccolti hanno fatto emergere il profilo del laureato medio nelle lauree di Scienze della Formazione e Scienze della Comunicazione: per la maggior parte donne, che lavorano anche prima della laurea e scelgono di specializzarsi nel proprio percorso di studi mantenendo lo stesso impiego. A Scienze della Formazione il 90% lavora e nella metà dei casi con un contratto a tempo indeterminato; l’80% mantiene lo stesso lavoro coerente con il percorso di studi mentre a Scienze della Comunicazione il 50% lavora in un ambito che non riguarda il percorso di studi intrapreso. Un dato importante per quanto riguarda Scienze della Comunicazione: il 66% degli intervistati dopo la laurea non lavora perché preferisce rimanere sui libri raggiungendo così una specializzazione che è necessaria per trovare occupazione nel settore.

Altri dati importanti riguardano l’importanza del tirocinio nel percorso formativo dello studente: il 30% degli intervistati per il corso di laurea in Scienze della Comunicazione coglie l’occasione per interesse personale. Una percentuale che fa emergere la necessità di investire molte energie nel rapporto tra università e aziende per favorire l’apprendimento e l’inserimento lavorativo degli studenti. Il 54% dei laureati in Scienze della Comunicazione trova lavoro entro sei mesi dalla laurea mentre più difficoltà hanno gli studenti di Scienze della Formazione, di cui solo il 39% trova occupazione nello stesso arco di tempo. La formazione universitaria in Scienze della Formazione per il 51% degli intervistati è stata utile al lavoro attuale che nell’82% dei casi è coerente con il percorso di studi; 8 studenti su 10 sono inoltre soddisfatti della propria occupazione.

Al convegno interverranno il prorettore dell’ateneo scaligero Bettina Campedelli, il responsabile del progetto Giuseppe Favretto, l’assessore alle Politiche per il lavoro e la formazione professionale Virgilio Zampieri e il vicepresidente della Camera di Commercio di Verona Enrico Ghinato. Parteciperanno anche i rappresentanti di diversi interessi che si confronteranno in una tavola rotonda per tracciare un bilancio conclusivo.

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