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16 gennaio 2007

2007, anno di telescopi

Il 2007 si apre all’insegna dei telescopi, anche se le notizie non sono buone per tutti. Si comincia da Google, il motore di ricerca piùIl 2007 si apre all’insegna dei telescopi, anche se le notizie non sono buone per tutti. Si comincia da Google, il motore di ricerca più famoso tra i navigatori della Rete, che sta contribuendo nella ricerca di fondi destinati a realizzare un nuovo grande telescopio da 350 milioni di dollari. Secondo gli organizzatori dell’iniziativa, il telescopio seguirà la filosofia libera di Google, ovvero non sarà solo degli astronomi ma anche della gente, permettendo a chiunque di avere accesso ai dati raccolti. Nel frattempo in Australia prosegue la realizzazione di un nuovo radiotelescopio che potrebbe entrare in funzione nel 2008 e scoprire se anche gli extraterrestri guardano la televisione. Le sue caratteristiche sono infatti tali da fargli cogliere eventuali segnali radiotelevisivi provenienti dai pianeti presenti in un raggio di 30 anni luce da noi. Le cattive notizie vengono invece dall’ Italia dove i nuovi tagli ai fondi per la ricerca stanno mettendo a rischio il completamento del Sardinia Radio Telescope. Il radiotelescopio a firma dell’INAF- Istituto Nazionale di Astrofisica, realizzato avvalendosi dei contributi del MIUR, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, avrebbe dovuto affiancare quelli già famosi di Medicina e Noto e rappresentare un nuovo motivo di orgoglio per il nostro Paese. Il suo futuro è ora incerto, come incerto è il futuro dei numerosi precari che da anni lavorano nel campo della ricerca astrofisica in attesa di una stabilità che continua ad essere ancora troppo lontana.

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