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17 gennaio 2007

A Roma che stress arrivare agli atenei!!!

Un problema che sembra ad un primo impatto secondario, ma che tanto viene avvertito dagli studenti che frequentano le università

Un problema che sembra ad un primo impatto secondario, ma che tanto viene avvertito dagli studenti che frequentano le università romane, è il traffico. E’ lui la causa di tanti disagi ed è senz’altro una delle principali motivazioni che rende allo studente l’organizzazione della giornata più fastidiosa. In fin dei conti è il traffico che “ruba” tanto tempo prezioso per poter pianificare la giornata!
Il problema si pone con qualunque mezzo di trasporto si decida di affrontare il viaggio che divide la casa dall’università. Se si esaminano i molteplici mezzi di superficie che vanno: dalla macchina privata, alle linee di tram e bus, ed inverosimilmente anche ai taxi. Il disagio esiste sempre perché comunque c’è da affrontare intasamenti che sempre si verificano nella rete viaria cittadina. I mezzi pubblici appaiono del tutto insufficienti ad affrontare l’enorme carico di utenza che si riversa su di loro. Negli orari di punta risultano essere affollati all’inverosimile per cui con qualunque mezzo di trasporto di superficie si decida si affrontare il viaggio, bisogna sempre mettere in conto che si perderà tanto tempo.
Quindi verrebbe in automatico pensare che la migliore soluzione “per salvarsi” dal traffico sarebbe quella di prendere i mezzi sotterranei: le metropolitane. Ma anche questo genere di trasporti non ha vita facile; infatti la tecnologia di avanguardia utilizzata per il funzionamento di questa tipologia di mezzi, se da una parte porta notevoli vantaggi, dall’altra è causa di numerosi contrattempi “improvvisi” come: interruzioni temporanee delle linee con periodi di tempo più o meno lunghi, mezzi pienissimi che alle volte sono costretti a rallentare la corsa con accumuli di ritardo nel servizio. Insomma anche usufruendo dei mezzi sotterranei gli studenti devono affrontare una situazione di disagio che ha come risultato il fatto che viene rubato tanto tempo prezioso allo studio e quindi alla formazione.
Con uno scenario del genere agli studenti si può tranquillamente concedere anche il premio alla fedeltà e alla pazienza, perché per riuscire a seguire le lezioni e studiare hanno realmente bisogno di un grande spirito di adattamento, soprattutto per coloro che sono fuori sede, che possono essere tranquillamente definiti “i pendolari della cultura” in quanto, spesso giungono nella capitale da paesi limitrofi dove si vive realtà ben diverse e sicuramente più tranquille rispetto alla vita caotica della stupenda città eterna!!!

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