• Google+
  • Commenta
29 gennaio 2007

Born to be wild: studenti stranieri a Roma

Ho terminato qualche giorno fa i miei turni come borsista del CIAO e volevo approfittarne per raccontare un singolare episodio del quale, mio malg

Ho terminato qualche giorno fa i miei turni come borsista del CIAO e volevo approfittarne per raccontare un singolare episodio del quale, mio malgrado, sono stata protagonista durante le mie ultime due ore da sportellista della Sapienza. Dopo ormai quattro mesi passati a parlare di concerti, conferenze, inaugurazioni e mostre, ho creduto opportuno ritornare per un momento con i piedi per terra, alla triste realtà dei fatti. Ovvero che la nostra università, salvo sporadiche eccezioni, non funziona affatto. Tutto quello che riguarda l’interesse pratico dello studente, come egli debba muoversi all’interno della complicatissima burocrazia universitaria, come viene guidato, tutelato, aiutato, in tutto questo siamo ancora all’età della pietra. Della pietra non levigata per l’esattezza, ai primordi della civiltà.
In una fredda mattinata di gennaio, tra le consuete file del CIAO, tra studenti infreddoliti e avidi di risposte per sanare i loro dubbi sui vari ISE, ISEE, piani di studio, programmi d’esame e orari di ricevimento (che, tra l’altro, non sono di nostra compentenza ma dei SORT delle singole facoltà, e chiudo qui la parentesi), la mia attenzione viene catturata da tre ragazze cinesi che si aggirano spaesate davanti alle stanzette del CIAO. Dopo varie esitazioni decidono di mettersi in fila e, il destino ha voluto, proprio nella fila che le avrebbe condotte al mio terminale, faccia a faccia con una che se potesse brucerebbe tutte le segreterie della Sapienza e attuerebbe epurazioni di stampo staliniano tra il personale. Finisco di ‘servire’ un ragazzo alto e cicciotto deciso a iscriversi a botanica per il prossimo anno, ed eccole qui. Premetto che le tre fanciulle parlano solo cinese con qualche spennellata di inglese basilare (ma con accento cinese) e sono a dir poco terrorizzate.
Con una pazienza inaspettata per le 9:46 di mattina con quattro ore di sonno alle spalle, cerco di far luce sul loro problema; spulcio un po’ tra le loro carte cinesi tra le quali riesco a distinguere la fotocopia dei loro passaporti (perché c’è la foto), una specie di certificato di laurea e gli opuscoli informativi sulla I Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni. Con un po’ di intuito e con l’aiuto di altri colleghi, capisco che sono tre studentesse laureate in medicina (!) che sono venute a Roma per studiare architettura; vogliono che io le iscriva alla Sapienza e che stampi loro il modulo per il pagamento delle tasse. Problema numero uno: i test di ammissione alla Quaroni si sono svolti a settembre. Problema numero due: non posso calcolare il loro ISEE, perché non so come spiegare loro cosa sia e soprattutto vai un po’ a mettere le mani in una dichiarazione dei redditi cinese (di mandarle al CAAF onestamente non me la sono sentita). Problema numero tre: il loro certificato di laurea non è accompagnato da una dichiarazione dell’Ambasciata Cinese e soprattutto non è convalidato dall’Ufficio Titoli Stranieri. Ok, queste tre sono venute in Italia senza la più pallida idea di ciò a cui andavano incontro. Facessero un mea culpa. Ma l’efficientissima organizzazione della Sapienza prevede l’esistenza di un ‘Ufficio Studenti Stranieri’, sita in P.le Aldo Moro, 5 – Città Universitaria, Palazzo delle Segreteria – Scala C – II piano. Teoricamente lì esiste qualcuno in grado di aiutarle meglio di noi del CIAO, il gradino più basso della gerarchia burocratica universitaria, spesso costretti ad accollarci oneri extra-ordinari. Prima di spedirle lì alla cieca, decido di chiamare il suddetto ufficio per spiegare il problema a chi di competenza e richiedere una strategia adeguata di movimento da consigliare (un po’ a gesti, un po’ in inglese maccheronico) alle malcapitate. Il telefono è staccato. Ovvio, sono le 10 di mattina, è solo orario lavorativo. Dopo ripetuti tentativi, intorno alle 10:38 una signora, finalmente risponde.
“Buongiorno, chiamo dal CIAO, senta ci sono tre studentesse cinesi bla bla bla, non sanno che fare, dove devo mandarle, bla bla bla…”. La signora, con candore “Ah si, sono tre giorni che vengono qui da noi ma non sappiamo che dirle, non parlano italiano, non si capisce niente, ve le abbiamo mandate perché qui c’era un sacco di gente e non potevamo perdere tempo. E’ un problema?”. Resto cinque secondi in silenzio, dico “No, no, non si preoccupi” e chiamo immediatamente la responsabile del CIAO, santa donna, che si precipita e accompagna di persona le tre cinesine all’Ufficio Studenti Stranieri. Non mi risultano notizie di risse o feriti, quindi suppongo che la mia (ex) responsabile, da persona civile quale è, abbia risolto il problema e abbia dato anche una sana lavata di capo a quelle sciagurate dell’Ufficio Stranieri.
Quando sono stata in Erasmus in Spagna ho conosciuto molte persone che avevano a loro volta fatto l’Erasmus a Roma; erano tutte incantate dalla città, ma profondamente scontente dell’organizzazione e del tipo di accoglienza che avevano ricevuto in quanto studenti stranieri. Non ho girato il mondo, ma l’Europa si. E posso dire con certezza quasi assoluta che cose del genere si vedono solo in Italia: un’offerta didattica e formativa, una durezza nello studio che non ha paragoni in Europa, ma, ahimè, una profonda disorganizzazione e un vero e proprio abbandono dello studente in balia di scadenze non rispettate, segreterie non funzionanti, professori fantasmi, uffici orientamento che invece di orientare mandano allo sbaraglio.
Non so che fine abbiano fatto le cinesine, se sono diventate felici matricole di architettura o se ancora vagano nei cortili bui della Sapienza in cerca di risposte. Ho finito le mie 300 ore e sono letteralmente scappata, un po’ nauseata, un po’ addolorata per queste figure barbine che il nostro Bel Paese è costretto a fare ogni giorno.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy