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23 gennaio 2007

Gli studenti non lesinano fischi

Strano destino quello degli attuali rappresentanti del Governo, osannati a gran voce fino alla scorsa primavera per contrastare il “pericolo Berlusc
Strano destino quello degli attuali rappresentanti del Governo, osannati a gran voce fino alla scorsa primavera per contrastare il “pericolo Berlusconi” ed ora subissati di fischi ogni qualvolta si presentano in manifestazioni pubbliche, in particolar modo durante le apparizioni nelle Università italiane.
Sorte analoga, quindi, per Visco, Padoa-Schioppa, Mussi e per altri esponenti della coalizione di centro-sinistra, anche se fa maggior clamore il trattamento ricevuto da Prodi giovedì scorso presso l’Università “Cattolica”, dove era intervenuto, insieme a José Maria Aznar, per ricevere la laurea in “honoris causa” in Scienze Politiche per il lavoro profuso volto al miglioramento ed all’allargamento dell’Unione Europea.
La contestazione messa in atto dagli studenti di destra è stata commentata, ovviamente, in maniera diversa da parte dei giornali italiani: per i quotidiani di centro-sinistra si è trattato di “una sterile ed inutile manifestazione guidata soprattutto dai neo fascisti di Azione Giovani”, per i giornali vicini alla destra quella di giovedì è sta solo “l’ennesima contestazione ai danni di un Premier che viene attaccato indistintamente da entrambi gli schieramenti politici”. Romano Prodi, tuttavia, ha incassato con molta diplomazia la protesta dei ragazzi, affermando che è d’obbligo nutrire rispetto verso le istituzioni anche se proprio all’interno dell’Università “Cattolica”, all’epoca in cui era studente, ha assimilato i concetti di tolleranza, dialogo e comprensione. Un comportamento, quindi, molto più cauto e prudente rispetto a quello tenuto dal Premier durante l’apparizione al MotorShow di Bologna lo scorso dicembre.
Durante la cerimonia, avvenuta quattro anni e mezzo dopo la decisione di conferire al Premier il prestigioso riconoscimento, Prodi ha esaltato il valore dell’Euro ed il progressivo allargamento dell’Unione Europea, concetti in parte frenati da Aznar che, invece, ha posto dei vincoli all’allargamento dichiarando fondamentale un’Europa con delle forti radici cristiane.
Il premier italiano, tuttavia, all’interno dell’Aula Magna dell’Università ha potuto contare, al termine della sua “lectio magistralis”, solo sui calorosi applausi dei presenti, anche su quelli di Pier Ferdinando Casini e del sindaco di Milano Letizia Moratti che ha parlato di “importante riconoscimento a due personalità protagoniste dell’Unione Europea”.

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