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24 gennaio 2007

I raccomandati all’ università

Ieri al “Le Iene”, il noto programma di italia uno, Alessandro Sortino armato di occhiali neri e microfono ha riportato alla luce un fatto che da anniIeri al “Le Iene”, il noto programma di italia uno, Alessandro Sortino armato di occhiali neri e microfono ha riportato alla luce un fatto che da anni pende sulla testa delle Università Italiane.
L’annosa questione “Raccomandati”.
Proprio il neo ministro dell’Istruzione Fabio Mussi in questi giorni, infatti, aveva nuovamente ribadito che il sistema dei “raccomandati” è una delle vergogne più grandi per il mondo universitario italiano.
Ma cosa scopre la Iena di turno? Secondo una sentenza della magistratura (quindi è cosa seria direi) il concorso pubblico indetto per la facoltà di orinolaringoiatria del 1988 fu totalmente viziato. In che senso? Semplice i padri raccomandarono i figli che quindi arrivarono in alto in graduatoria senza alcun merito.
La vicenda si chiuse (si fa per dire) con l’arresto della commissione e chiaramente l’allontanamento dal mondo universitario dei docenti padri.
Ma ora cosa succede di nuovo? Semplice. Sortino scopre, con la sua inchiesta, che i vincitori di quel “finto concorso” sono diventati dei veri e propri professionisti e addirittura il rettore dell’università dell’Aquila non smentisce la iena quando egli afferma che alcuni ancora insegnano nell’Università italiana.
L’attuale ministro Mussi afferma di non conoscere la situazione, ma promette di informarsi e di prendere provvedimenti.
Bhe un solo dubbio.
Dal 1988 ad oggi sono passati esattamente 19 anni.
Chi ridarà indietro questi anni a chi magari in quel lontano giorno di fine anni ottanta avrebbe solo con le sue forze passato il concorso e che invece è stato per così dire superato dai “velocipedi” di turno, che ancora dopo tutti questi anni sono saldamente attaccati alle loro poltrone?
Uno scandalo all’italiana si direbbe. Peccato che all’indomani del servizio delle Iene nessun media abbia ripreso l’argomento, come a dire: in Italia se parli di raccomandati, soprattutto nelle Università, non dici niente di nuovo!

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