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9 gennaio 2007

Iraq: arriva l’università americana

Per ora ci sono 25 milioni di dollari provenienti dal governo statunitense e dai finanziatori kurdi e la volontà di ricominciare… dalla Per ora ci sono 25 milioni di dollari provenienti dal governo statunitense e dai finanziatori kurdi e la volontà di ricominciare… dalla cultura. Come spiega Barham Salih – vice premier iracheno laureato in Statistica e modelli informatici all’università di Liverpool – «dopo quattro anni di guerra è indispensabile sviluppare un’ elit politica e per farlo è necessario rivoluzionare il sistema iracheno dell’istruzione». Di qui il progetto di realizzazione di un’università americana su modello di quella di Beirut o del Cairo, al fine di creare una nuova classe di laureati capaci e competitivi dei settori economico-finanziario e tecnologico. Un progetto ambizioso che richiederà almeno 15 anni per giungere alla sua completa realizzazione e almeno 200-250 milioni di dollari. Un piano però allo stesso tempo necessario a seguito della chiusura di numerose università a Baghdad a causa della guerra. Il nuovo complesso accademico dovrebbe essere edificato a Sulaimaniya, nel Kurdistan iracheno, a 150 chilometri a nord di Baghdad. Il nord dell’Iraq infatti attualmente è molto più stabile rispetto alla città di Baghdad, dove per il momento appare difficile poter costruire o ricostruire un ateneo. L’avvio dei lavori è previsto per primavera prossima e il primo corso di laurea della durata quinquennale potrebbe già partire nell’autunno del 2008. Nonostante la volontà espressa dalle autorità di poter attirare studenti da tutte le regioni del Paese, si può già prevedere un’ affluenza prevalentemente kurda.

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