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4 gennaio 2007

La Sapienza: il primo dentista della storia

Ha 9.000 anni l’antenato più remoto del dentista.
Questo il risultato della ricerca pubblicata dalla rivista scientifica “Nature” alla quale han

Ha 9.000 anni l’antenato più remoto del dentista.
Questo il risultato della ricerca pubblicata dalla rivista scientifica “Nature” alla quale hanno partecipato esperti del settore provenienti da autorevoli rappresentanze del mondo accademico internazionale fra le quali l’Università la Sapienza di Roma, il museo preistorico etnografico Pigorini e l’Università autonoma dello Yucatan.
A Mehrgarh in Pakistan sono stati ritrovati circa 4000 denti corrispondenti a 300 sepolture, sui quali compaiono ricostruzioni in materiali nobili e medicazioni del tutto simili alle attuali otturazioni alle quali non hanno nulla da invidiare in quanto a precisione e, sembrerebbe, efficacia.
Molto probabilmente gli abitanti di questa area geografica subirono un cambiamento di abitudini di vita che si tradussero in una maggiore sedentarietà ed una maggiore acidità di cibi ingeriti con una conseguente insorgenza di carie tanto da giustificare il rapido svilupparsi di siffatte tecniche mediche.
Fu così che alcuni uomini, probabilmente gioiellieri, iniziarono ad applicare alla cura dentaria la perizia e la precisione delle stesse tecniche utilizzate per la realizzazione di preziosi, come testimoniato dalla grande quantità di monili ritrovati sul sito.
Lo strumento utilizzato era un trapano in legno con una piccolissima punta in selce azionato con un archetto capace di produrre un foro in meno di un minuto quello che è ancora da appurare è se esistessero tecniche anestetizzanti oppure no.

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