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9 gennaio 2007

L’Università Magna Graecia e la ricerca

Sono cinque i programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale cofinanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca che vedono l’UnSono cinque i programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale cofinanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca che vedono l’Università Magna Graecia di Catanzaro coordinatore scientifico sul territorio italiano. Si tratta di programmi di ricerca altamente innovativi incentrati sullo studio del cancro, del parkinson, del sistema immunitario e del multiculturalismo. I cinque programmi di ricerca sono stati ammessi al cofinanziamento da parte del MIUR per l’anno in corso, per un totale di 610mila euro, a dimostrazione, ancora una volta, del valore dei progetti scientifici portati avanti dall’Ateneo catanzarese. Un ulteriore e significativo riconoscimento quindi all’avanzata attività di ricerca condotta nei laboratori dell’Università Magna Graecia, che ha permesso in questi anni di scalare posizioni importanti e di imporsi a livello nazionale e internazionale grazie allo sviluppo di progetti nuovi e di qualità e alla possibilità di sfruttare le enormi potenzialità offerte dal modernissimo Campus universitario di Germaneto. "Questi risultati – ha detto il Rettore Salvatore Venuta – sono lo sprone a proseguire nel progetto scientifico e culturale che ha trovato la sua più piena concretizzazione nel Campus di Germaneto, la nostra sfida per il futuro della formazione e della ricerca. Ormai, come attestano anche le classifiche elaborate da autorevoli quotidiani e istituti, – sottolinea il Rettore Venuta – l’attività di ricerca del nostro Ateneo fa segnare elevati indici di qualità e produttività su tutto il territorio nazionale, grazie all’impegno e al lavoro costante dei nostri docenti e ricercatori. Un dato significativo – spiega il Rettore Venuta – che ci fan ben sperare per il futuro, considerata anche la nostra missione specifica nell’ambito della salute: integrare ricerca e assistenza ospedaliera per garantire così il rapido trasferimento in ambito clinico delle nuove conoscenze sviluppate dalla ricerca universitaria, fornendo risposte concrete e di qualità ai bisogni di cura dei nostri pazienti." I cinque progetti riguardano nello specifico: "Sviluppo di piattaforme nanostrutturate per la diagnostica precoce, la definizione prognostica e la predittività di risposta terapeutica nel carcinoma mammario", coordinato dal professor Salvatore Venuta, "Nanovettori nella terapia anticancro", coordinato dal professor Massimo Fresta, "Analisi molecolare e funzionale di IBtk, una proteina regolatrice dell’attivazione di cellule linfocitarie B", coordinato dal professor Giuseppe Scala, "Parkinson e parkinsonismi: epidemiologia, basi molecolari, modelli diagnostici e farmacogenetica", coordinato dal professor Aldo Quattrone, "Promozione dell’uguaglianza e riconoscimento delle differenze nella disciplina giuridica della relazioni di lavoro: problemi e prospettive delle nuove identità nelle società multiculturali", coordinato dal professor Antonio Viscomi.

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