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12 gennaio 2007

Napoli: la Smorfia di architettura

Guardando da fuori verso l’interno di Palazzo Gravina, sede della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Fede

Guardando da fuori verso l’interno di Palazzo Gravina, sede della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la visuale risulta limitata dalla cornice eccezionale di mura e colonne laterali. Giusto di fronte ai propri occhi, però, si nota un oggetto a dir poco strano: una grande scultura di cartapesta che rappresenta un paniere per la tombola, uno di quelli più classici, uno di quelli della nonna, di vimini intrecciato. Sta così, fluttuante e riprodotto a grandezza inverosimile. E’ questo in un certo senso il simbolo della mostra allestita a fine dicembre nel cortile del palazzo dai ragazzi del laboratorio fotografico del Terzo Piano Occupato. Ed effettivamente quale simbolo potrebbe meglio riprodurre l’idea della cosiddetta “smorfia” napoletana, la piccola cabala che associa precise figure a numeri, se non l’emblema della tombola, il paniere da cui si estraggono i numeri stessi?! Già, perchè proprio la smorfia è il tema dell’esposizione: grandi cartelloni di compensato riproducono cartelle tradizionali della tombola, con tanto di grandi numeri stampati in nero, e poi le figure, le tipiche figure. Un pò modernizzate, però. Stanno, infatti, affisse ai cartelloni foto in bianco e nero. Una mostra fotografica! Autori sono 13 studenti proprio della facoltà di architettura, già da anni impegnati nell’interessante progetto di laboratorio fotografico che ha come obiettivo primario la salvaguardia della fotografia analogica dalla imperante minaccia digitale.
L’esposizione è molto interessante, ovviamente la visita è gratuita ed aperta a tutti, e poichè l’allestimento è in un luogo pubblico non potrebbe essere altrimenti. Sopratutto, però, è notevole l’idea alla base: quella di rendere visibili delle proprie idee, realizzando qualcosa di concreto dietro cui ci sono comunque momenti fondanti di ricerca e sperimentazione. Una’ idea che nel qualunquismo imperante risulta piuttosto incoraggiante. Oltre che esteticamente molto ben riuscita. Vedere per credere!

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