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15 gennaio 2007

Nuove sedi per le facoltà de La Sapienza

Il Rettore della prima Università della Capitale, il Prof. Renato Guarini, ha firmato i decreti per la localizzazione delle facoltà, comIl Rettore della prima Università della Capitale, il Prof. Renato Guarini, ha firmato i decreti per la localizzazione delle facoltà, come previsto dal Pag (Piano di Assetto Generale) dell’università, definendo anche i tempi di attuazione. I decreti stabiliscono quali facoltà si sposteranno nelle nuove sedi interessate dai progetti di sviluppo edilizio della Sapienza. Nel complesso si sono concretamente avviate iniziative edilizie che porteranno, in un arco temporale previsto tra l’uno e i cinque anni, ad acquisire oltre 180 mila metri quadri di superficie utile lorda, pari a circa la metà di quelli individuati come necessari nel piano di assetto generale. Nel contempo, sono state programmate ed impegnate risorse fra i 300 e i 350 milioni di euro. “Le progettazioni che sono state già avviate”, sottolinea il Prof. Guarini, “dovranno essere concluse entro settembre e diventeranno cantieri entro il 2007”. Nei padiglioni del Santa Maria della Pietà sarà realizzato un vero e proprio campus con 300 posti letto e un parco di 30 ettari, dove troveranno sede le strutture per i corsi di laurea in Disegno Industriale, Archeologia, Scienza dell’Educazione e della Formazione, le scuole post-laurea, laboratori di ricerca e musei. L’ex Snia Viscosa ospiterà le facoltà di Ingegneria, compresa quella Aerospaziale. Pietralata sarà la sede delle facoltà di Farmacia e di Scienze delle Comunicazioni e dei laboratori per le Biotecnologie. All’ex centro meccanografico delle Poste nello Scalo San Lorenzo troveranno spazio le due facoltà di Psicologia e la Scuola per Archivisti e Bibliotecari. A Borghetto Flaminio si amplieranno i locali destinati alla facoltà di Architettura Ludovico Quaroni, che potrà riunire attività oggi ancora fisicamente separate. Sarà potenziata anche la struttura del Sant’Andrea, con aule e laboratori didattici per circa 6000 metri quadri, destinati alla facoltà di Medicina e Chirurgia II. La firma dei decreti rappresenta un significativo passo avanti verso il decentramento nelle aree metropolitane, secondo il modello degli atenei federati.

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