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30 gennaio 2007

Padoa Schioppa contestato all’Università di Verona

«Spendere meglio, evitando sprechi» È la ricetta che il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, ha utilizzato ieri a Verona, in occasione

«Spendere meglio, evitando sprechi» È la ricetta che il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa, ha utilizzato ieri a Verona, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, toccando il tema dei conti pubblici. Nel suo discorso dedicato alla spesa pubblica italiana il rappresentante del governo ha ricordato che «rispetto agli altri Paesi della Comunità Europea la nostra spesa pubblica non è nel complesso in posizione anomala».
«Anomalie – ha affermato – si osservano invece nella sua composizione ancora sbilanciata, causa gli oneri derivanti da un lungo e dissennato periodo di accumulazione del debito pubblico e di un settore pensionistico ipertrofico rispetto ad altri interventi di protezione sociale».
Padoa Schioppa ha parlato davanti a un pubblico composto da centinaia tra docenti, ricercatori, studenti e operatori universitari. Una grande aula nella quale sono arrivati gli echi della contestazione promossa all’esterno dell’ateneo da una quarantina di giovani di Alleanza Nazionale, Lega Nord e Forza Nuova. «Ci hanno raccontato un sacco di bugie – hanno sostenuto i contestatori –, la verità è che questa finanziaria contiene 67 nuove tasse per l’università, tagli alla ricerca e tagli all’istruzione pubblica».
Padoa Schioppa si è detto «consapevole delle difficoltà che la Finanziaria ha creato al mondo universitario», ma «gli squilibri che la Finanziaria ha dovuto affrontare hanno la loro lontana origine all’inizio degli anni ‘70 e nascono dalle tensioni del mercato del lavoro e dalle crisi petrolifere». Tuttavia, ha sostenuto, non c’è correlazione «tra livello della spesa pubblica e crescita economica: la chiave della crescita non è quanto, ma come si spende. Per crescere di più occorre spendere meglio».
L’esecutivo ha continuato il Ministro «si propone ora di dar il buon esempio. La Finanziaria contiene una norma per un processo regolare di monitoraggio, analisi, valutazione e riqualificazione della spesa, al fine di migliorare la qualità del servizio pubblico e liberare risorse da investire in settori prioritari». E « se l’iniziativa avrà successo – ha concluso Padoa Schioppa – i settori dell’istruzione e della ricerca saranno i primi a poterne beneficiare. Il nostro Paese ha grandi potenzialità inespresse. Anche fuori d’Italia unanime è l’apprezzamento per le nostre capacità individuali di innovazione, impegno, flessibilità ma le stesse qualità spesso mancano nel momento dell’azione collettiva. E proprio su questo terreno oggi spesso prevalgono la resa a privilegi e rendite».

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