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24 gennaio 2007

Radio Universitarie: sulle frequenze del successo

Il fenomeno radio-universitarie nato per gioco nel lontano 1999 da un’ idea di Maurizio Boldrini, responsabile della comunicazione dell’ ateneo di S
Il fenomeno radio-universitarie nato per gioco nel lontano 1999 da un’ idea di Maurizio Boldrini, responsabile della comunicazione dell’ ateneo di Siena, si sta espandendo a macchia d’ olio in tutta Italia. Attualmente le radio di ateneo sono 15, ma potranno aumentare ancora se andranno in porto alcuni progetti, come quello ideato da Job24, Radio24 e il gruppo Sole 24 ore in collaborazione con Heineken e Renault, che esorta gli atenei di tutta l’ Italia a partecipare al network di radio universitarie dando vita alla loro emittente. Ad oggi, delle radio d’ ateneo attive, alcune si appoggiano su radio locali, come “ Fuoricorso ” a Trento che trasmette su Radio Dolomiti e “ Radio Frequenza ” di Teramo che trasmette su Radio Activity, altre sono web-radio come “ Fuori aula network ” a Verona, “ Radio Zammù ” a Catania, “ Radio 6023 ” del Piemonte e “Radio F2 ” dell’ Università di Napoli Federico II.
I ragazzi impegnati in questi progetti non vantano esperienze lavorative nel settore e questo è facilmente intuibile ascoltando una delle tante radio citate. Le voci degli speaker, spesso emozionate e talvolta stridule, dimostrano la genuinità dell’ iniziativa.
Le radio di ateneo mirano a divenire comune denominatore di tutte le Università presenti sul territorio italiano e a tal proposito non mancano progetti utile al perseguimento di tale obiettivo: presso l’ Università Cattolica del Sacro cuore di Milano, potrebbe nascere una radio grazie all’ aiuto dell’ alta scuola di comunicazione, a Salerno con la collaborazione della scuola di giornalismo. Questi, e tanti altri progetti ancora in corso, sono le fondamenta per un futuro universitario in pieno stile americano. Le radio universitarie infatti, nascono nel secolo scorso nei rinomati collages del continente e il loro successo è dovuto soprattutto all’ ottimo risultato che viene fuori dal legame tra musica, attualità e news sulla vita di ateneo. Il filo rosso che lega l’ iniziativa delle radio Universitarie a tanti giovani studenti, è dato dalla possibilità di potersi cimentare in una realtà del tutto nuova, che può anche essere un’ esperienza da inserire nel proprio bagaglio personale.

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