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12 gennaio 2007

Trento: Sette miliardi di euro per la ricerca innovativa e di qualità

Prima riunione ufficiale in Italia ieri in serata a Milano presso l’Istituto scientifico San Raffaele per il board dell’European Research Council (ERCPrima riunione ufficiale in Italia ieri in serata a Milano presso l’Istituto scientifico San Raffaele per il board dell’European Research Council (ERC), l’organismo scientifico internazionale composto da scienziati di tutte le discipline e istituito di recente dalla Commissione europea per l’assegnazione di risorse per la ricerca “libera” in settori di frontiera e per premiare l’eccellenza e l’innovazione. Alla presentazione pubblica che ha seguito l’incontro è stato illustrato il progetto per l’utilizzo dello stanziamento per la ricerca europea di sette miliardi di euro nell’ambito del VII programma quadro europeo che parte proprio in questi giorni.
I nuovi bandi dell’European Research Council aprono a nuove prospettive, specialmente per i giovani ricercatori, anche per quanto riguarda l’Università di Trento. “Le consistenti risorse messe a punto dalla Commissione europea unite agli stanziamenti del vasto progetto di sostegno alla ricerca promosso dalla Provincia – ha commentato il rettore Davide Bassi, presente all’incontro a Milano – rappresentano per l’Università di Trento un aiuto essenziale per superare le difficoltà che tutti gli atenei stanno registrando a livello nazionale. Gli uffici centrali e la Commissione per ricerca scientifica dell’Ateneo hanno avviato da tempo un intenso lavoro preparatorio per mettere a punto le strategie per ottimizzare la partecipazione della ricerca trentina ai bandi. In particolare, è in queste settimane in fase di elaborazione una politica che valorizzi in particolare i giovani per aiutarli a dimostrare, nell’ambito della competizione ERC, doti e potenzialità di ricerca valide a livello europeo.”
Il Consiglio Europeo per la Ricerca è una nuova entità costituita come parte centrale dei programmi di finanziamento della ricerca scientifica in Europa. La sua disponibilità finanziaria è destinata a finanziare la ricerca fondamentale con l’obiettivo di favorire l’innovazione e aumentare la competitività dei Paesi dell’Unione. Questo programma promette di essere uno strumento di grande efficacia per il reclutamento di cervelli da tutto il mondo verso i Paesi Membri e quindi verso l’Italia. Oltre 2000 carriere scientifiche per giovani e per più affermati ricercatori verranno finanziate da questo programma.

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