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Udine: Honsell e Bianchi hanno inaugurato l’impianto dedicato a Giumanini

Redazione Controcampus 26 Gennaio 2007
R. C.
12/06/2021

Tre palestre in una: il palazzetto dello sport al polo scientifico dei Rizzi rappresenta un’opportunità unica per gli sportivi friulani.

L’impiTre palestre in una: il palazzetto dello sport al polo scientifico dei Rizzi rappresenta un’opportunità unica per gli sportivi friulani. L’impianto si presta infatti ad un utilizzo polifunzionale, con la suddivisione della palestra principale in tre zone fruibili da gruppi praticanti discipline diverse, attraverso i teloni-parete, apribili automaticamente. Con queste strutture è stato possibile suddividere la palestra principale in tre spazi: i due più grandi possono ospitare allenamenti di pallacanestro e pallavolo, quello più piccolo è idoneo per la pratica di attività a corpo libero, arti marziali e tennis tavolo. Sono possibili diverse configurazioni, allestibili in pochi minuti, con la presenza contemporanea di due campi di basket, o di tre campi di pallavolo e tutte le soluzioni intermedie.

Ma le caratteristiche che rendono unico il palazzetto dello sport non finiscono qui. Grazie ai suoi oltre 4 mila metri quadri su due piani, l’impianto è l’unico del comune di Udine omologato per ospitare partite di campionato, con presenza di pubblico, nelle discipline della pallamano e del calcio a 5. Oltre alle discipline classiche, quali il basket, la pallamano, la pallavolo, nel nuovo palazzetto trovano spazio anche le discipline legate al fitness, particolarmente richieste anche dagli studenti universitari. Inoltre, l’impianto è stato concepito anche per manifestazioni occasionali extra sportive, come un concerto, un’assemblea o la presentazione e la conclusione di un torneo.

Realizzato dall’università e gestito dal Cus, che conta un migliaio di tesserato e 350 agonisti, il palazzetto dello sport è stato intitolato alla memoria del professor Angelo G. Giumanini, uomo di scienza e di sport, stroncato nel 2002 da una malattia incurabile. Dal 1980 è stato titolare della cattedra di chimica organica della facoltà di Agraria dell’università di Udine. I suoi interessi di ricerca hanno spaziato dalla chimica industriale organica allo studio di prodotti naturali e di composti dell’azoto, offrendo contributi sostanziali allo sviluppo di nuove tecniche analitiche, soprattutto con applicazioni nel campo alimentare. Ma Giumanini è stato anche un grande sportivo. In Friuli Venezia Giulia militò nella file della Nuova Atletica del Friuli e del Cus Udine. Fra i risultati di maggior spicco, la medaglia d’oro nel salto triplo nella categoria Master 45 ai campionati nazionali individuali su pista nel 1983 a Milano, due medaglie d’argento e una di bronzo nel 1998 ai campionati nazionali indoor di Ponticelli, in provincia di Napoli, rispettivamente in salto triplo, salto in alto e salto in lungo, seguiti dalla medaglia d’argento nel salto triplo e da quella di bronzo nel pentathlon lanci conseguiti ai Campionati nazionali assoluti su pista di Viareggio.

Anche a livello dirigenziale Giumanini si è contraddistinto per l’impegno a favore dello sport, in particolare a livello universitario. Presidente del Comitato per lo sport universitario a cavallo tra gli anni ‘70 e i primi anni ‘80 e componente del consiglio direttivo del Cus Udine, Giumanini è stato il più fervente sostenitore nel mondo accademico sulla necessità di promuovere lo sviluppo dell’attività sportiva studentesca attraverso la costruzione di impianti sportivi integrati nelle strutture universitarie secondo la logica del campus americano. Come presidente del Comitato per lo Sport ha istituito, con la collaborazione dell’Erdisu, alcune borse di studio per il sostegno dell’attività sportiva di studenti meritevoli sul piano sportivo sempre secondo il modello esistente nelle università statunitensi.
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All’inaugurazione del palazzetto erano presenti anche Eva Gacs e Annamaria Giumanini, rispettivamente vedova e sorella del professor Giumanini. Dopo il benvenuto del rettore Furio Honsell e i saluti del presidente del Cus Udine, Gianluca Bianchi, sono intervenuti Enzo Martines, vicesindaco del Comune di Udine, Marzio Strassoldo, presidente della provincia di Udine con l’assessore all’università Ennio De Corte, Elio De Anna, presidente della provincia di Pordenone, Roberto Antonaz, assessore regionale allo sport, Romano Isler, presidente regionale del Cusi, e Emilio Felluga, presidente regionale del Coni, Ferdinando Milano, presidente dell’Erdisu, Marino Tremonti, presidente del Comitato per l’università friulana. È toccato al professor Paolo Strazzolini, docente di chimica organica dell’ateneo e allievo del professor Giumanini, svolgere la commemorazione del docente. Flavio Pressacco, delegato del rettore per le attività sportive ha illustrato invece le caratteristiche dell’impianto sportivo. Dopo lo scoprimento della targa in memoria di Giumanini, l’arcivescovo di Udine, monsignor Pietro Brollo, ha impartito la benedizione alla nuova struttura.

Impegnativo l’investimento per realizzare la struttura. Il complesso è costato complessivamente circa 3 milioni di euro: un milione 200 mila euro iniziale a cui si sono aggiunti un milione e 564 mila euro per il completamente e ulteriori 250 mila euro per la sistemazione esterna. I finanziamenti utilizzati sono stati in parte quelli ministeriali vincolati per l’edilizia sportiva e in parte fondi di bilancio dell’Ateneo. Ad essi si aggiunge l’investimento di 200 mila euro per arredi e attrezzature da parte del Cus. Sono stati acquistati tre impianti di pallacanestro mobili (omologati anche per il minibasket), sia a parete che a soffitto, tre impianti di pallavolo, porte di calcio, pallamano, attrezzature per la ginnastica. Sono stati anche arredati gli 8 spogliatoi e i locali accessori. L’idea di organizzare gli spazi con i teloni parete è stata voluta dal Cus al fine di poter sfruttare nel miglior modo possibile tutti gli spazi a disposizione con l’obiettivo di poter offrire ai propri tesserati ed al maggior numero possibile di altre associazioni la possibilità di praticare diverse discipline sportive.

Originariamente ideato dall’architetto Manfredi Nicoletti, già autore del progetto del polo scientifico dei Rizzi, e successivamente rivisitato ed aggiornato dall’architetto Alessandro Vittorio dello studio Vittorio & associati di Udine, il palazzetto è composto da una sala polifunzionale, che, durante gli eventi sportivi, potrà ospitare fino a 1.017 spettatori e potrà essere usata come palestra e come campo sportivo. La tribuna centrale e quella laterale offrono una capienza totale di 500 posti a sedere a cui si potranno aggiungere ulteriori 512 posti su strutture mobili di tipo telescopico. Nel caso di manifestazioni extra-sportive, potranno essere ospitate ben 1.700 persone sedute, occupando il campo da gioco: il problema acustico è stato superato rivestendo gran parte della sala con robusti pannelli fonoassorbenti.

Al primo piano è stata allestita una piccola sala pesi per il body building. A completamento dell’offerta sportiva, è prevista la conversione di alcuni spazi ad ambulatori per la realizzazione di un centro di medicina sportiva e di riabilitazione e di un piccolo bar per la distribuzione di bevande ed alimenti ai fruitori dell’impianto. L’edificio è privo di barriere architettoniche. Sono stati previsti quattro spogliatoi per gli atleti e quattro per arbitri e istruttori, attrezzati anche per atleti disabili e l’accesso ai campi da gioco avviene attraverso un corridoio molto ampio e comune agli altri sportivi. Sono stati realizzati il pronto soccorso, una biglietteria con doppio sportello, i servizi igienici (distinti per sesso e per diversamente abili).

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto