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20 gennaio 2007

Unimore: record di temperature

Scoppia la primavera. Le giornate intorno a S. Antonio portano invece l’estate di S. Martino. Record assoluto per le temperature di gennaio con 25

Scoppia la primavera. Le giornate intorno a S. Antonio portano invece l’estate di S. Martino. Record assoluto per le temperature di gennaio con 25.6°C toccati a Modena nella stazione di via Vignolese dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Mai valori simili da oltre 170 anni.

Straordinario anticipo della primavera meteorologica con eccezionali temperature corrispondenti a valori solitamente usuali solo a fine aprile/inizio maggio. Nella giornata di oggi 19 gennaio 2007 alle ore 17.00 la stazione dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha toccato nella zona di via Vignolese i 25.6°C, mentre alla stessa ora la stazione storica posta nell’ex Palazzo Ducale di Piazza Roma segnalava 22.2°C.

Frantumati tutti i record precedenti e quello di un analogo record registrato nel 2000, quando la colonnina del mercurio a Modena era salita fino alla soglia di 19.5°C in Piazza Roma e 20.4°C al Campus universitario. Prima del 21esimo secolo, nonostante la lunga serie storica di temperature raccolte dall’Osservatorio Geofisico Universitario di Modena, risalente addirittura al 1834, non si erano mai superati i 18°C nel mese di gennaio e la punta era stata nel 1974 con appena – si fa per dire – 17.9°C.

Tempo, quindi, decisamente mite per una stagione invernale con temperature oltremodo alte. “Anche i 6.9°C di minima in Piazza Roma ed i 3.7°C in via Vignolese a Modena – commenta l’esperto dell’Osservatorio Geofisico Luca Lombroso – sono valori che si registrano a primavera avanzata. La configurazione della pressione è molto semplice: si allontana verso est una blanda saccatura in quota e la pressione rimonta diventando alta a tutte le quote dell’Europa meridionale e bassa a nord del 50esimo parallelo. Tra questi due grossi centri d’azione nella giornata di oggi è rimontato l’anticiclone subtropicale unito all’effetto di vento di foehn”.

Da domani qualcosa cambia: l’alta pressione si estenderà lungo i meridiani fino alla Groenlandia, favorendo l’ingresso di una saccatura in quota con ciclogenesi lunedì sulla Spagna. Tale minimo si muoverà con ogni probabilità successivamente verso nordest. Domani, sabato, il cielo sarà ancora poco nuvoloso con nubi sul crinale e passaggi di bande nuvolose medio alte e temperature in graduale lenta flessione. Domenica cielo poco nuvoloso per nubi medio alte, a tratti nuvoloso nella seconda parte della giornata. Lunedì molto nuvoloso o coperto con occasionali pioviggini in montagna (nevischio ad alta quota).

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