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20 gennaio 2007

Università Cattolica di Milano: il “giornalista buono”

Dino Boffo, da tredici anni direttore de l’Avvenire, ha incontrato lo scorso 15 gennaio gli studenti dei master in Giornalismo dell’Universit&agrave
Dino Boffo, da tredici anni direttore de l’Avvenire, ha incontrato lo scorso 15 gennaio gli studenti dei master in Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. Boffo ha parlato a lungo agli studenti impartendo anche una lezione importante che difficilmente si può imparare nelle aule universitarie; il direttore ha spiegato ai ragazzi che come insegna uno dei più grandi maestri di giornalismo, il polacco Ryszard Kapuscinski, il buon giornalista è colui che sa anche essere un giornalista buono, infatti secondo Kapuscinski colui che insegue a tutti i costi una notizia arrivando prima sul fatto con l’unico scopo di strappare il particolare più gustoso è inumano. Se si crede che il profitto del giornale giustifichi qualsiasi mezzo usato per arrivare alla notizia allora è lecito essere cinico ma per il famoso giornalista intervenuto a Milano questa non è la caratteristica di un bravo professionista.
Il concetto sottolineato da Boffo fa pensare che per arrivare a lavorare per una grande testata non è unicamente necessario il saper scrivere e magari avere anche avuto la possibilità di formarsi in un’ottima università, ma è importante anche essere un “giornalista buono” e questo lo si può imparare solo nella vita di tutti i giorni.

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