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10 gennaio 2007

Università del Pensiero Liberale: ci pensa Berlusconi

Questa ci mancava proprio. Chi l’avrebbe mai detto che avremmo assistito alla nascita di un’Università del Pensiero Liberale? D’altra parte

Questa ci mancava proprio. Chi l’avrebbe mai detto che avremmo assistito alla nascita di un’Università del Pensiero Liberale? D’altra parte, con l’autonomia didattica imperante nel sistema accademico italiano, ogni singolo ateneo può decidere come organizzare i propri corsi di laurea, naturalmente sempre nei limiti imposti dal ministero (se si vuole dare valore legale ai titoli rilasciati). Immaginate cosa succede quando si tratta di università private. L’idea è venuta al leader della Casa delle Libertà, Silvio Berlusconi, che ha spiegato così di voler “dare un contributo a formare la nuova classe dirigente di questo Paese”. Entro un anno, dunque, secondo i piani del Cavaliere, dovrà aprire i battenti la sua Università, con un’offerta formativa di tutto rispetto: dalla facoltà di Scienze Politiche a quella di Economia, da Giurisprudenza a Scienze della Comunicazione, con docenti italiani e stranieri, tutti contraddistinti da un innato “pensiero liberale”. E con la partecipazione, magari nel corso di seminari, di illustri personaggi del mondo politico come Bush padre, Blair, Putin, Gorbaciov, Aznar, Koizumi ecc ecc. Non si bada a spese, insomma: a quelle ci penseranno in parte anche gli studenti. “La libertà è un contenuto più che sufficiente per dare vita a un progetto politico”, ha chiosato dalle colonne de “il Giornale” l’editorialista Paolo Del Debbio; “Occorreva un’università per spezzettare il pane della libertà in tutte le parti del sapere. Anche in quello politico”. La pensa invece diversamente Ernesto Galli Della Loggia (Corriere della Sera, 2-01-2007), consapevole che “quella liberale è da sempre una famiglia rissosa come poche, divisa fra liberisti e antiliberisti, giuspositivisti e giusnaturalisti, cristiani e miscredenti, progressisti e conservatori, atlantici ed europeisti”. Allora si chiede: non sarà mica “che, quando dice liberale, Berlusconi pensi, più che altro, a chi la pensa come lui”?

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