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23 gennaio 2007

Università di Ferrara contro la sclerosi multipla

La ricerca condotta dal Prof. Paolo Zamboni, docente del Dipartimento di Scienze Chirurgiche Anestesiologiche e Radiologiche dell’Universit&agrave

La ricerca condotta dal Prof. Paolo Zamboni, docente del Dipartimento di Scienze Chirurgiche Anestesiologiche e Radiologiche dell’Università di Ferrara, di uno studio in parallelo fra alcuni meccanismi che caratterizzano le malattie venose croniche e quello che accade in una malattia debilitante come la sclerosi multipla è stata presentata presso la Royal Society of Medicine di Londra e addirittura pubblicata nella prestigiosa rivista Journal of Royal Society of Medicine.
Il Rettore Patrizio Bianchi ha specificato che l’idea è sicuramente valida, ma invita alla cautela nei confronti di chi è colpito da questa grave malattia. Essenzialmente la ricerca prende le mosse da uno studio condotto nella patologia delle malattie vascolari a livello degli arti e della circolazione venosa cerebrale che il Prof Zamboni ha effettuato sulle varici in quanto facili da osservare perché visibili e perché è semplice il prelievo di tessuti. Questo ha consentito la ricostruzione della catena di eventi che avvengono a livello molecolare nelle fasi delle malattie venose croniche. Il Professore 5 ani fa si rese conto che quanto osservato era applicabile anche per la sclerosi multipla in quanto strettamente correlata alle vene cerebrali. La cattiva circolazione venosa può portare ad accumuli di un elemento tossico come il ferro e capace di indurre infiammazioni e questo ha precisato il Prof. Zamboni accade anche a livello della circolazione cerebrale nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Questa novità ha portato alla collaborazione fra esperti in campo vascolare e neurologico del Centro di Chirurgia vascolare e quello sulla sclerosi multipla all’interno dell’Ateneo parmense. Il Direttore sanitario del S. Anna Davide Fabbri ha confermato che la struttura sarà attenta agli sviluppi e ai risultati della ricerca ed è disponibile a fornire il suo aiuto.

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