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10 gennaio 2007

Università di Macerata, cosa bolle in pentola

Cosa bolle in pentola all’Università di Macerata? Internazionalizzazione, offerta formativa, servizi agli studenti, alta formazione e ricer

Cosa bolle in pentola all’Università di Macerata? Internazionalizzazione, offerta formativa, servizi agli studenti, alta formazione e ricerca, alcuni dati e novità: il rettore Roberto Sani riassume le prospettive dell’Ateneo maceratese in una video-intervista on-line sul sito www.unimc.it.

L’intervento del rettore, registrato e implementato dal Celfi (Centro per l’e-learning e la formazione a distanza), ha toccato diversi punti.

Internazionalizzazione. “L’Università di Macerata ha una tradizione di internazionalizzazione che negli ultimi anni è stata ulteriormente rafforzata. Abbiamo accordi e rapporti di collaborazione didattico-scientifica con tanti Paesi: Tunisia e l’Africa Settentrionale, l’Egitto, i Paesi dell’ex-Jugoslavia e dell’ex Urss, Mongolia, Cina e la più recente intesa con l’Albania alla quale seguirà presto quella con Malta – illustra Sani -. Questo permette non solo agli studenti di completare il loro percorso di studi all’estero, ma di entrare in una struttura che dell’internazionalizzazione ha tutte le caratteristiche”.

Offerta formativa. “L’offerta formativa si è arricchita di nuovi corsi, non nella logica della moltiplicazione, che non ci appartiene, ma tenendo conto di due obiettivi: assicurare ai nostri studenti uno sbocco lavorativo a breve tempo e coerente con gli studi fatti; inserirli negli ambiti professionali più innovativi”.

Alta formazione e ricerca. “C’è poi il versante dell’alta formazione, che, in concomitanza con l’allargamento della base dei laureati, consente una sempre maggior specializzazione: l’Università di Macerata propone un ampio ventaglio di master di elevata qualità, corsi di perfezionamento, scuole di specializzazione, dottorati di ricerca nonché la scuola di dottorato di ricerca, che consente di creare giovani ricercatori ed esperti per tutti i comparti, dall’università alla Pubblica amministrazione fino alle imprese”.

Iscrizioni. “I dati delle iscrizioni, ancora provvisori, attestano già una forte stabilità e un incremento su alcuni versanti: lauree triennali, master e scuole di specializzazione”.

Sedi distaccate. “Tra le novità: giusto lo scorso dicembre è stata attivata la settima Facoltà di Beni culturali nella sede distaccata di Fermo. Le nostri sono sedi distaccate dove da anni, non da oggi, ci siamo preoccupati di creare lo specifico di un’università, mettendo insieme ricerca, didattica di alta qualità e rapporti con il territorio. L’altra grande novità riguarda la sede distaccata di Jesi, dove da alcuni anni sono attivi corsi di laurea in giurisprudenza. Di recente è stato costituito un Dipartimento, per affiancare l’attività di ricerca alla formazione. In questo modo si risponde in modo completo alle esigenze dello studente, che può trovare tutto quello che avrebbe a Macerata”.

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