• Google+
  • Commenta
26 febbraio 2007

Ambiente: emergenze del nuovo millennio

Alterazione dell’ambiente fisico a uno stato poco congeniale per la vita: la conosciutissima sindrome da inquinamento tossico, la rarefazione dello stAlterazione dell’ambiente fisico a uno stato poco congeniale per la vita: la conosciutissima sindrome da inquinamento tossico, la rarefazione dello strato di ozono, l’aumento della temperatura terrestre a causa dell’effetto serra, la riduzione dei terreni coltivabili e il prosciugamento delle falde acquifere, il tutto accelerato dall’aumento continuo della popolazione umana. Sono nel complesso tendenze che potrebbero essere reversibili, solo che lo si voglia.
Se gli ambienti naturali fossero sfruttati per la loro ricchezza genetica e si smettesse di annientarli solo per riceverne qualche metro cubo in più di legname o qualche ettaro in più per l’agricoltura, col tempo la loro resa economica sarebbe di gran lunga superiore.
Il dipartimento di Scienze della terra dell’Università La Sapienza ospita, lunedì 26 febbraio 2007 alle ore 09:30, presso l’aula di mineralogia , un convegno organizzato su iniziativa degli studenti riguardo alle emergenze ambientali del nostro secolo, tema sempre più sentito dai giovani e dalla popolazione in generale. Apriranno l’incontro il rettore della Sapienza Renato Guarini e il presidente della regione Lazio Piero Marrazzo.
Molti gli interventi previsti, in particolare di Ermete Realacci e di Aurelio Misiti, rispettivamente presidente e membro della commissione Ambiente alla Camera.
Se oggi è risaputo che, se l’abuso di consumi non verrà interrotto, fra meno di cinquant’anni le risorse della Terra a disposizione dei suoi abitanti saranno esaurite e bisognerà “trovare” un altro pianeta per vivere, il grido d’allarme è davvero urgente e va lanciato per modificare in modo sostenibile ogni possibile ulteriore sviluppo.
La Terra ci è data in prestito dai nostri figli, salviamola!

Google+
© Riproduzione Riservata