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18 febbraio 2007

Dalla Bocconi un sugerimento per il Festival di Sanremo

La 57esima edizione del Festival di Sanremo è alle porte. Nell’attesa che il più grande evento musicale italiano arrivi a monopolizz

La 57esima edizione del Festival di Sanremo è alle porte. Nell’attesa che il più grande evento musicale italiano arrivi a monopolizzare l’attenzione di tutti con particolare riferimento a quella dei mezzi di comunicazione, ad iniziare a parlarne è Dino Ruta, docente di organizzazione aziendale alla Sda Bocconi che è intervenuto sulle pagine del giornale on-line della stessa Università.
Nel suo articolo Dino Ruta analizza l’organizzazione del Festival: attualmente i rapporti fra il Comune di Sanremo, depositario del marchio, e la Rai, proprietaria dei diritti televisivi, è regolamentata da un accordo con scadenza quinquiennale il quale prevede che la Rai riconosca in compenso al Comune della città ligure una cifra pari a 8 milioni di euro la cui metà verrà spesa per l’organizzazione di tutti quegli eventi che girano attorno alla vera e propria manifestazione canora.
Secondo il docente universitario Ruta, essendo il Festival della Canzone italiana un evendo che attrae moltissime persone, questo si stà trasformando sempre pù in un evento mediatico che trascura i veri e propri protagoisti dello spettacolo ovvero i cantanti. La proposta di Ruta è che alla prossima “tavola rotonda”, assieme al Comune di Sanremo e alla Rai, trovino posto anche le case discografiche in qualità di rappresentanti degli artisti che ogni anno fanno lo show. L’osservazione di Ruta potrebbe consentire una svolta importante e perfino riuscire a raggiungere lo scopo più importante ovvero riuscire ad attrarre i grandi cantanti che oggiorno avrebbero molto da perdere a mettersi in gioco in una competizione che dura pochi minuti e che come posta in palio mette una grossa fetta della loro carriera.

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