• Google+
  • Commenta
13 febbraio 2007

Federico II: caro libri? Basta fotocopie!

Alzi la mano chi non ha mai aggirato il problema del costo proibitivo di alcuni libri decidendo di fotocopiarli.
Gli studenti si rivolgono generalm
Alzi la mano chi non ha mai aggirato il problema del costo proibitivo di alcuni libri decidendo di fotocopiarli.
Gli studenti si rivolgono generalmente a centri appositi che garantiscono un servizio efficiente e un prezzo che è mediamente quattro volte inferiore rispetto a quello originale.
Nonostante una legge di qualche anno fa ,che ha reso illegale fotocopiare totalmente libri di testo, la popolazione studentesca non si è arresa, continuando imperterrita ad alimentare questo mercato.
Negli ultimi mesi però per gli studenti delle Facoltà della Federico II di Napoli la vita è diventata davvero dura.
Con il nuovo piano Amato per la sicurezza si capisce subito che a Napoli le cose si fanno “seriamente”. Il problema di Napoli non sono la Camorra, la microcriminalità, il degrado bensì gli studenti malvagi che vanno a fotocopiarsi i libri.
La Guardia di Finanza ha iniziato un’opera di controllo su tutte le tipografie del centro, rendendo di fatto impossibile fotocopiare libri.
L’ironia è d’obbligo quando si nota un simile dispendio di energia, di uomini e di mezzi per contrastare un’attività del genere, mentre a cento metri di distanza a Forcella, niente è cambiato.
Lasciando stare le motivazioni che spingono i ragazzi a fotocopiare i libri di testo, sicuramente siamo in presenza di un’attività illegale e se c’è una legge va applicata né, tantomeno, il fatto di vivere una città difficile può autorizzare gli abitanti a non rispettarla.
In realtà, quello che difficilmente si riesce ad accettare, resta la mancanza di volontà da parte delle forze dell’ordine di affrontare i problemi seri di Napoli, soffermandosi ad attività di facciata che lasciano il tempo che trovano.
In un mondo universitario dove i docenti scrivono libri con l’unico intento di “appiopparli” a prezzi esorbitanti ai propri studenti, non c’è da meravigliarsi se questi tendano ad organizzarsi in modo differente.
Se si decide di applicare la legge bisogna applicarla sempre, bene e soprattutto integralmente.

Google+
© Riproduzione Riservata