• Google+
  • Commenta
14 febbraio 2007

Ferrara: gli Africani siamo noi

Siamo tutti diversi: abbiamo pelli, occhi e capelli di colori diversi, pesi e stature diverse, diverse tendenze ad ammalarci di diverse malattie, e
Siamo tutti diversi: abbiamo pelli, occhi e capelli di colori diversi, pesi e stature diverse, diverse tendenze ad ammalarci di diverse malattie, e diverse capacità intellettive. Da questa considerazione partirà l’intervento di Guido Barbujani, docente di Genetica dell’Università di Ferrara, che giovedì 15, all’interno del ciclo di incontri dei Caffè delle Scienze, terrà la conferenza L’invenzione delle razze (ore 18.45, wine bar La Borsa).
“Da sempre l’umanità si interroga sull’origine di queste differenze – anticipa Barbujani – e la risposta tradizionale è che la nostra specie è composta da razze, cioè gruppi ben distinti, come i cavalli o i cani. Nel corso dei secoli però non si è mai raggiunto un accordo su quali siano le razze umane, e nemmeno quante: gli elenchi pubblicati da scienziati seri comprendono da tre a centinaia di razze. Negli ultimi anni abbiamo imparato moltissimo sulla composizione del nostro genoma, e sulle differenze ereditarie fra le diverse popolazioni della terra – continua Barbujani – . È emerso con chiarezza che nell’umanità non ci sono confini biologici: non si possono disegnare sulla carta geografica linee che separano nettamente le popolazioni le une dalle altre, e perciò nel nostro DNA non troviamo razze biologicamente riconoscibili”. Non soltanto: “Gli studi sui nostri antenati fossili indicano che siamo tutti discendenti di una popolazione che centomila anni fa o giù di lì stava in Africa”.
L’incontro, che si colloca all’interno dei Caffè delle Scienze organizzati da Stamina, Associazione Ferrara Capitale della Bellezza, Conservatorio “G. Frescobaldi” e Unicredit Banca, terminerà con un momento musicale offerto dal Conservatorio, in sintonia con il tema trattato nel corso della conferenza.
A esibirsi sarà infatti il pianista Robert Bisha, allievo della classe di pianoforte della Prof.ssa Maria Grazia Dal passo, con un’improvvisazione guidata dal filo conduttore la ricerca di una sorta di DNA musicale, che possa essere identificato come radice delle “razze” musicali che, con le loro diverse identità e specificità, popolano il pianeta Terra. Questo DNA è identificato in alcune “cellule” ritmiche, che possono essere comuni a tutte le civiltà musicali, ma che poi, opportunamente rivestite di senso secondo le singole specificità, danno luogo a quelle “razze” musicali, che sono gli stili, le tecniche, le modalità, che caratterizzano ogni singola regione geografica della terra.

Guido Barbujani insegna genetica all’Università di Ferrara. Si occupa di genetica di popolazioni, evoluzione umana e DNA antico. Ha pubblicato, oltre a tre romanzi, L’invenzione della razza. Capire la biodiversità umana per l’editore Bompiani.
Altro materiale si trova nella sezione dei Comunicati stampa dell’Ufficio Comunicazione ed Eventi, mese di Febbraio

Google+
© Riproduzione Riservata