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28 febbraio 2007

Germania: i nostri studenti sono vittima di discriminazioni

Nella nostra nazione si attuano continuamente politiche di inserimento in ambito sociale, scolastico per coloro che arrivano da fuori.
Si sonoNella nostra nazione si attuano continuamente politiche di inserimento in ambito sociale, scolastico per coloro che arrivano da fuori.
Si sono aperte le nostre scuole trattando, o cercando di non discriminare nessuno al loro interno, anzi cercando di fare inserire anche coloro che hanno maggiori difficoltà, magari con metodi di scrittura diversa dai nostri. Ma questa opera di inserimento nel proprio contesto, evidentemente non è seguito da tutte le nazioni e lo stato con maggiori discriminazioni è la Germania. Nella quale lo straniero non può entrare in quella nazione se non conosce il tedesco e poi ai nostri connazionali che hanno figli in quello stato, vengono discriminati in ambito culturale e non solo. I figli dei nostri connazionali devono frequentare scuole di minore prestigio ed anche quegli istituti aventi un livello culturale inferiore in proporzione ai coetanei tedeschi, precludendo loro di entrare nelle scuole migliori e rendendo difficile la loro entrata nell’ambito universitario germanico!!!
Questo fatto è davvero scandaloso e soprattutto sono comportamenti che dovrebbero far pensare se veramente siamo dei cittadini europei uguali agli altri o se noi dobbiamo rivedere qualcosa nella nostra politica d’inserimento soprattutto verso quei paesi nei quali veniamo discriminati, perché non è egualitario il fatto che noi italiani dobbiamo imparare le lingue per poterci spostare, mentre con chi entra dentro il nostro territorio dobbiamo imparare a parlare anche con i gesti per ospitarli.
Questo fatto dovrebbe far nascere parecchie domande una su tutte è quella secondo la quale è lecito domandarsi se è giusto chiamarsi cittadini europei e darsi una costituzione quando ci sono delle leggi di discriminazione all’interno di alcuni stati che lo compongono?
Nell’unione europea nella quale ognuno in teoria dovrebbe essere libero di spostarsi agilmente al suo interno; ci si ritrova ad essere discriminati in maniera così vistosa addirittura in ambito culturale in generale ed universitario nel particolare. Speriamo che queste difficoltà non degne della nostra epoca e della “saggia” Europa possano diventare al più presto solo un brutto retaggio del passato ed essere quindi archiviato nei libri di storia.

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