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28 febbraio 2007

Il ‘Darwin Day’ all’Universtà di Siena

Mercoledi 28 febbraio si festeggia in tutto il mondo il Darwin Day, omaggio ad uno dei più grandi (e discussi) scienziati della nostra storia; Mercoledi 28 febbraio si festeggia in tutto il mondo il Darwin Day, omaggio ad uno dei più grandi (e discussi) scienziati della nostra storia; un uomo che con il suo pensiero ha segnato irreversibilmente la concezione che abbiamo della natura ma anche della cultura stessa.
L’Università di Siena celebra la ricorrenza con una conferenza organizzata presso l’aula magna dell’Accademia dei fisiocritici, alle ore 15.30: “Il popolamento antico dell’Europa. Tra ossa, geni e culture”; un’iniziativa realizzata in collaborazione con il dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti, nonché con il dipartimento di Biologia evolutiva.
Tre saranno gli esperti che affronteranno il dibattito, dai loro rispettivi punti di vista. Francesco Mallegni, dell’Università di Pisa, parlerà dei resti fossili, seguirà l’intervento di David Caramelli (Università di Firenze) riguardo alle evidenze genetiche; concluderà Fabio Martini (Università di Firenze) che metterà in evidenza gli aspetti culturali delle teorie darwiniane. Dalle 17.30 in poi il dibattito proseguirà con interventi e domande degli spettatori.
“La teoria dell’evoluzione”, dichiarano gli organizzatori, “resta l’unica in grado di spiegare in maniera coerente una molteplicità di osservazioni relative al mondo naturale.” La teoria dell’evoluzione ha cambiato il modo di concepire l’essere umano nei confronti del mondo che lo circonda, ha solcato dei confini, scontrandosi spesso e volentieri con le concezioni ecclesiastiche. Il dibattito attorno alle teorie di Charles Darwin restano vive e fervide a tutt’oggi, dopo ripetute precisazioni, smentite o correzioni, che sembrano alimentare il dibattito culturale, anziché smorzarlo.

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