• Google+
  • Commenta
13 febbraio 2007

Il “Grande Torino” rivive grazie all’Università

Il calcio è anche cultura? Per l’Università di Torino la risposta è decisamente affermativa. È nata, infatti, all’interno dell’atIl calcio è anche cultura? Per l’Università di Torino la risposta è decisamente affermativa. È nata, infatti, all’interno dell’ateneo torinese, l’associazione culturale “Grande Torino”, con sede proprio negli uffici dell’università in via Bongino 9. L’idea, in cantiere da qualche mese, ha trovato concretezza grazie a dieci presidi di Facoltà dell’ateneo e al Direttore amministrativo. Il prof. Giorgio Palestro presiederà il consiglio di amministrazione, in via provvisoria. Gli obiettivi dell’associazione, ovviamente senza fini di lucro, saranno quelli di organizzare dibattiti, convegni, tavole rotonde, su temi sociali, umanistici, tecnici e ovviamente sportivi. La scelta della denominazione “Grande Torino” non è casuale. L’obiettivo è quello di dare maggior risalto alle funzioni culturali e sociali che ebbe il calcio negli anni della Seconda Guerra mondiale. Anni in cui imperversava la valanga granata sul campionato di massima serie, capace di vincere cinque scudetti consecutivi eguagliando il record stabilito dalla Juventus. Un terribile incidente aereo nel 1949, nei pressi della collina di Superga, privò il calcio italiano di quella grande squadra, capace di catalizzare l’attenzione di un Paese nonostante i terribili anni di guerra. Oggi quel “Grande Torino” rivive attraverso la sensibilità del mondo universitario. Una testimonianza, insomma, di come il calcio e lo sport in genere, possano contribuire ad arricchire la cultura di un Paese.

Google+
© Riproduzione Riservata