• Valorzi
  • Chelini
  • Gnudi
  • Bonanni
  • Meoli
  • Antonucci
  • Miraglia
  • Rinaldi
  • Gelisio
  • Mazzone
  • Quarta
  • Paleari
  • Cacciatore
  • De Leo
  • Bonetti
  • di Geso
  • Scorza
  • Rossetto
  • Leone
  • Algeri
  • Catizone
  • Ward
  • Cocchi
  • Grassotti
  • Pasquino
  • De Luca
  • Napolitani
  • Tassone
  • Romano
  • Quaglia
  • Ferrante
  • Romano
  • de Durante
  • Santaniello
  • Califano
  • Bruzzone
  • Barnaba
  • Baietti
  • Buzzatti
  • Coniglio
  • Boschetti
  • Dalia
  • Casciello
  • Alemanno
  • Andreotti
  • Liguori
  • Crepet
  • Falco
  • Carfagna

Inaugurazione a. a.: il rettore indica la nuova sfida dell’università di Udine

Redazione Controcampus 27 Febbraio 2007
R. C.
24/05/2022

E’ stato fra i primi atenei in Italia a “tracciare la rotta della terza missione, quella dello sviluppo territoriale”.



Pionieristico nel pretendere laE’ stato fra i primi atenei in Italia a “tracciare la rotta della terza missione, quella dello sviluppo territoriale”. Pionieristico nel pretendere la valutazione dei risultati della didattica e della ricerca, ha insegnato ai suoi ricercatori ad essere consapevoli anche della valorizzazione economica dei loro studi scientifici, per essere più competitivi anche sul mercato. Voluta come “testa pensante” del Friuli rinato dalle macerie del terremoto, nell’arco di 29 anni si è proposta come istituzione aperta, al posto della torre d’avorio. Ora l’università di Udine si pone una nuova sfida, quella di diventare “strumento di coscienza”, rispondendo al “bisogno di conoscenza critica dei cittadini, alla loro sete di diventare consapevoli protagonisti e non solo consumatori”. Lo ha spiegato il rettore Furio Honsell nel discorso di inaugurazione dell’anno accademico 2006-2007, dove ha proposto anche il primo progetto di questo nuovo obiettivo. Dopo il parco scientifico e tecnologico, la Scuola di eccellenza e l’incubatore d’impresa, l’ateneo vuole realizzare un museo-laboratorio della scienza e delle idee. Ma non si tratta di un museo tradizionale, dove “utenti passivi guardano alla scienza con il timore reverenziale della meraviglia che conduce alla paralisi”, bensì di un museo “hands-on”, ovvero “da maneggiare”, in cui quindi gli utenti siano attivi e partecipi.

L’ateneo friulano conta oggi 10 facoltà, 28 dipartimenti, 43 corsi di laurea triennale e 48 di laurea specialistica, 20 master, 20 dottorati di ricerca, 31 scuole di specializzazione. Muove oltre 20 mila persone: 720 docenti e ricercatori, 578 tecnici e amministrativi, oltre 17 mila studenti. Dalla sua nascita ha laureato oltre 22 mila giovani. Due i processi di innovazione attuati nel 2006 e definiti dal rettore “epocali”: l’azienda ospedaliero-universitaria, esempio all’avanguardia di integrazione fra strutture sanitarie territoriali e che punta a coniugare didattica, ricerca e assistenza e la riorganizzazione degli uffici dell’ateneo, che offrirà opportunità di crescita professionale al personale tecnico e amministrativo e che promuove una visione integrata che mira al “risultato” e non solo al “mero adempimento”.

Unico punto critico, i finanziamenti. In assenza di Mussi e considerata la crisi di governo, il rettore ha rivolto il suo messaggio ad un ipotetico “Ministro Ics”, visto anche che “per oltre tre decenni il Paese ha dimostrato di non ritenere l’università strategica”. L’università di Udine incide per l’1,27% sul sistema universitario rispetto ai risultati (in base ai quali dovrebbe ricevere 84 milioni di euro), ma viene finanziata per poco più dell’1,01% (e riceve quindi soltanto 72,2 milioni di euro). “In un periodo di vacche magre – ha detto Honsell – possiamo accettare che tutti, anche le università, facciano sacrifici. Ma tanto più scarsi sono i finanziamenti, tanto più vanno ripartiti sulla base di valutazioni rigorose”. Indispensabile, dunque, valutare le università, purché “le valutazioni non siano confuse con le graduatorie, perché i confronti devono essere tra ambiti omogenei”, e che siano scelti bene gli indicatori. Perché l’università funzioni, inoltre, secondo Honsell è importante “non avere troppe leggi”, visto che “non esistono semplicistiche scorciatoie normative” per risolvere i problemi degli atenei: “La legge migliore è la più stabile, che rispetta l’autonomia degli atenei e che con semplicità regola alcune dinamiche”. Fondamentale, infine, che i giovani ricercatori, se lavorano bene, abbiano la certezza di diventare docenti. E che a tutti i livelli sia valorizzata la capacità e non solo l’esperienza.

Honsell ha poi toccato anche alcuni dei temi “caldi”. Dalla protesta del personale tecnico e amministrativo (“da due anni operiamo sul filo del rasoio per mantenere un maggiore importo del fondo accessorio rispetto ai parametri storici con cui paghiamo indennità di responsabilità e progressione economica orizzontale: stupisce e rammarica che non abbiano voluto intervenire durante questa cerimonia, nemmeno per leggere la mozione dell’assemblea, come questa aveva richiesto, evidentemente c’è stato un malinteso che risolverò incontrando nuovamente il personale”) alla questione dei lettori (“sono disponibile ad accordi sul piano finanziario per risolvere la vertenza come è stato fatto già per molto di loro nel 2002”), fino al progetto di attivazione della laurea per veterinari (“il corso è stato approvato dal comitato regionale di coordinamento e dalla conferenza dei presidi di medicina veterinaria italiani e gode dell’appoggio di numerose aziende, darà slancio alla ricerca nel settore zootecnico in regione e lancerà la vocazione internazionale del Friuli”).

Da parte del presidente del Consiglio degli studenti, Sara Rieppi, l’auspicio a perseguire la valutazione dei corsi da parte degli studenti, la richiesta di incrementare l’offerta dei servizi, con attenzione a orari di apertura di aule studio e biblioteche, numero di postazioni disponibili, servizi di segreteria. Rieppi ha sottolineato la mancanza di spazi, soprattutto al polo scientifico, che si ripercuote sugli orari delle lezioni e la scarsità di aule studio. Gli studenti hanno poi sollecitato una riflessione col Comune su viabilità e trasporto pubblico e hanno chiesto all’Ateneo un sostegno maggiore per le associazioni studentesche. Da segnalare, inoltre, che i piani di studio alcune facoltà non garantiscono i crediti formativi necessari per accedere alle Scuole di specializzazione per l’insegnamento. Due infine le richieste nell’ambito della facoltà di Medicina: la revisione del decreto ministeriale 172/2006, che blocca per almeno 14 mesi la partecipazione a concorsi per le Scuole di specializzazione a quanti si laureeranno entro marzo, e un’accelerazione dei tempi in relazione all’applicazione del nuovo contratto degli Specializzandi.

Se i finanziamenti statali scarseggiano, a dare sostegno all’ateneo udinese, come ha ricordato il rettore, ci sono gli enti locali, le banche, in primis la Fondazione Crup, le imprese e soprattutto l’amministrazione regionale. La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con l’intervento del presidente della Regione, Riccardo Illy, che ha sottolineato il numero ancora troppo basso di laureati. “In Italia oggi solo il 40% dei ragazzi che si diploma alla scuola superiore si iscrive all’università, a fronte dell’80% degli altri paesi europei, anche di quelli entrati di recente nell’Unione. È indispensabile – ha continuato Illy – aumentare la percentuale di giovani che si iscrivono e completano l’università”. Anche per questo la Regione vuole istituire un Premio dell’innovazione nelle scuole superiori, in modo da promuovere l’università nelle scuole. Inoltre, per combattere la diminuzione del numero degli iscritti alle facoltà scientifiche, i bonus regionali per le donne che si iscrivono a Ingegneria e Scienze saranno estesi anche ai colleghi maschi. Infine, un invito all’università: “Deve identificare forme peculiari di educazione per gli imprenditori – ha sottolineato Illy – perché la maggior parte possiede soltanto il titolo di terza media”. Aumentare il livello di istruzione degli imprenditori è un intervento necessario “se vogliamo – ha concluso Illy – che le imprese assumano personale laureato”.

La cerimonia è stata completata con la prolusione del professor Frederick Mario Fales, docente di Storia del Vicino Oriente antico della facoltà di Lettere e filosofia, che ha parlato de “L’Antico Oriente nel XXI secolo dopo Cristo”. L’intermezzo è stato realizzato dagli studenti del corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali e del corso di laurea specialistica in Linguaggi e tecnologie dei nuovi media della facoltà di Scienze della formazione a Pordenone che hanno proposto un compendio del progetto realizzato tra il 2005 e il 2006 dal Laboratorio ReMoTe (Regia Mobile Televisiva), diretto da Marco Rossetti. Le immagini sono state tratte dalla collana di video teatrali “Teatro Incivile”, sei dvd realizzati con sofisticate attrezzature digitali di ripresa e montaggio che hanno fissato gli eventi teatrali della rassegna “’900 civile” e che sono stati distribuiti nel 2006 in 180 mila copie in tutte le edicole italiane dal quotidiano l’Unità. Infine sono stati consegnati i riconoscimenti a 11 unità di personale in quiescenza. Il tradizionale canto del Gaudeamus ha concluso la cerimonia.

© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata
Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto