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28 febbraio 2007

La seconda giovinezza della Lupa Capitolina

Si parla della Lupa Capitolina alla Sapienza. Da sempre simbolo di Roma, nonché emblema delle sue origini gloriose, il bronzo della lupa che alSi parla della Lupa Capitolina alla Sapienza. Da sempre simbolo di Roma, nonché emblema delle sue origini gloriose, il bronzo della lupa che allatta Romolo, futuro fondatore della città, e suo fratello gemello Remo, è unanimemente considerato un capolavoro dell’antichità.
Ma quanti anni ha la statua che la rappresenta? Sottratte dal dubbio le figure dei due fratelli, che come è ormai certo furono aggiunte in seguito, intorno al 1471, quando il bronzo, donato da Sisto IV alla città, fu trasferito dal Laterano sul Campidoglio, rimane incerta la datazione della Lupa. Fino ad oggi si riconduceva la sua fattura all’epoca etrusca ma, secondo le ultime ipotesi, basate sullo studio della tecnica di fusione adoperata per la sua fattura, l’opera potrebbe essere di epoca altomedioevale. E’ in questo periodo infatti che si raffina la tecnica di fusione a cera persa effettuata in un solo getto. Usata per fondere grandi bronzi, è in particolare per ottenere campane senza saldature e difetti, è anche la tecnica con cui è stata realizzata la Lupa Capitolina.
Della probabile nuova datazione se ne discuterà nel corso di un convegno che si terrà il 28 febbraio 2007, alle ore 15.00, presso il museo dell’Arte Classica di Piazzale Aldo Moro, nella città universitaria della Sapienza. All’incontro parteciperanno, tra gli atri, Annamaria Carruba, storica dell’arte e restauratrice, nel 1997, della statua, alla quale si devono gli accurati studi che hanno portato alla nuova datazione, e Adriano La Regina, ex sovrintendente ai beni archeologici di Roma e docente di Etruscologia alla Sapienza.

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