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12 febbraio 2007

Laurea “ ad honorem ” per Roberto Benigni

“ Vorrei mostrarvi il mio cuore che mi batte molto forte. Vi amo e vi prometto che morire sarà l’ ultima cosa che farò nella vita! ”

“ Vorrei mostrarvi il mio cuore che mi batte molto forte. Vi amo e vi prometto che morire sarà l’ ultima cosa che farò nella vita! ”. Con questa frase e con la sua consueta ilarità, Roberto Benigni si è presentato alla cerimonia di premiazione tenutasi in Belgio, presso l’ Università Cattolica di Lovanio, dove ha ricevuto una laurea ad honorem per i suoi alti meriti cinematografici e per il suo forte impegno profuso nella diffusione della cultura, soprattutto attraverso la poesia e in particolare attraverso la Divina Commedia. Il regista ha da sempre un ottimo rapporto con l’ opera di Dante Alighieri: tiene letture sull’ argomento in numerose Università ed è amato per le sue recitazioni a memoria di interi canti del poema. In particolare quella del 23 dicembre 2002, quando l’ attore fiorentino interpretò in modo memorabile l’ ultimo canto del Paradiso, nel teatro di posa della sua casa di produzione a Terni, al cospetto di un calorosissimo pubblico. A partire dall’ estate dello scorso anno, inoltre, ha tenuto un ciclo di letture dantesche nel quale ha letto e commentato, sera per sera, tredici canti della Divina Commedia.
In Belgio, alla consegna della laurea – dove era presente anche Umberto Eco – è stato citato il film “ La tigre e la neve ”, ottava perla cinematografica di Benigni, dove si riproducono tematiche già presenti ne “ La vita è bella ”. Il film, un autentico inno alla vita, racconta le tragiche vicende della guerra in Iraq dopo la caduta del regime di Saddam Hussein. Seppure non abbia ottenuto un successo particolarmente rilevante ai botteghini, l’ opera è stata descritta in Belgio, come una delle vette più alte del cinema internazionale.

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