• Google+
  • Commenta
23 febbraio 2007

Le difficoltà della famiglia: l’istituzione famiglia è a rischio?

La famiglia è considerata il fondamento della società in tutti i paesi del mondo ed ancor di più nella nostra nazione che a

La famiglia è considerata il fondamento della società in tutti i paesi del mondo ed ancor di più nella nostra nazione che all’interno della costituzione vede menzionata l’importanza basilare e profonda di questa istituzione. E’ questo periodo di forte tensioni: tra governo e chiesa, tra maggioranza e opposizione; a causa del disegno di legge denominato D.I.C.O. ideato dalle onorevoli Bindi e Pollastrini, che riconosce dei diritti e dei doveri individuali a chi condivide un’abitazione per un notevole lasso di tempo; siano essi: fratelli, sorelle, persone dello stesso sesso o di sesso diverso legate dal rapporto dell’amicizia o dell’amore.
Il quadro da analizzare è complesso: partendo dai dati inconfutabili che vedono una considerevole diminuzione dei matrimoni nel 2006; infatti sono stati 250000. Un altro dato importante è che i primi 5 anni di matrimonio risultano essere i più difficili; infatti in questo periodo circa il 40% delle famiglie si separano e si divorziano e questo è un dato importante sul quale riflettere molto ed indica, come il famoso settimo anno posto come anno di riferimento per le crisi matrimoniali e quindi il più pericoloso, in realtà non esista più, ma i tempi si sono ristretti notevolmente. Molti esperti parlano di decadenza e tramonto della famiglia, per altri invece non si può affermare che questa crisi è segnale di una istituzione in declino, ma bensì è frutto di una latitante politica familiare per cui basterebbe attivare delle azioni legislative in favore della famiglia per rivedere il suo splendere, un po’ come si è verificato in Francia dove si sono attivate politiche che tendono ad aiutare le giovani coppie che si accingono a percorrere la vita coniugale nel miglior modo possibile.
A questo richiamo della società come sempre il mondo universitario risponde attivamente!!! Infatti proprio sul tema della crisi della famiglia si sono svolte diverse ricerche da parte di numerose università con l’intento di inquadrare con più chiarezza il fenomeno e quindi per poterne vedere la portata e cercare di capire quali sono e se ce ne sono, soluzioni a questa crisi. Sono stati indetti numerosi convegni per illustrare le diverse teorie sociologiche spesso contrapposte di analisi e di soluzione del problema.
Oltre a queste attività dove molto spesso non sono colte le enormi possibilità che da queste iniziative vengono offerte, riducendo il tutto molte volte a dibattiti ricchi di tante chiacchiere ma sterili di vere indicazioni o di tentativi di risposta. Il mondo universitario mostra la sua maggiore opera a favore della società nella quale è inserito, attraverso quelle realtà di studio che vivono e fioriscono al suo interno e si occupano direttamente dell’analisi del tessuto sociale nel quale viviamo come ad esempio le facoltà di sociologia distribuite nel nostro paese, e da essi si sviluppano interessanti analisi e studi. Uno di questi riconosce in una delle motivazioni principali che portano o che comunque possono minare la vita della giovane coppia negli interventi continui delle famiglie di origine che molto spesso tendono a ledere il rapporto, perché loro malgrado, intervengono quasi imponendo la loro personalità all’interno della coppia creando grandi fratture a volte insanabili all’interno del rapporto coniugale. Sempre questi studi frutto delle attività universitarie, individuano un altro grave problema che può portare alla separazione di una giovane famiglia e questo risiede nelle difficoltà economiche delle quali questo nuovo nucleo molto spesso soffre e che porta molto spesso i coniugi a vivere un tenore di vita inferiore rispetto a quello che svolgevano prima del matrimonio e a questa differenza a volte, risulta essere difficile l’adattarsi.
Comunque sia e come in alcuni casi avviene, è dovere di uno stato che dichiara di essere fondato sulla famiglia aiutare tale istituzione con politiche realmente favorevoli e sicuramente l’università chiamata ad illustrare e a delineare soluzioni ad un quadro così complesso, non si sta tirando indietro come del resto non si è mai tirata quando è stata chiamata ad essere presente nelle difficoltà sociali. Ma il campo intellettuale se pure importante è una cosa, mentre le responsabilità decisionali spettano sicuramente ad altri!

Google+
© Riproduzione Riservata