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28 febbraio 2007

L’università di Firenze e la cocaina

Le analisi effettuate dai laboratori dell’università del capoluogo toscano sulle acque dell’Arno, hanno dato come risultato una enorme quanti
Le analisi effettuate dai laboratori dell’università del capoluogo toscano sulle acque dell’Arno, hanno dato come risultato una enorme quantità di cocaina che secondo alcuni calcoli possono addirittura ammontare a circa 500.000 dosi e che quindi di conseguenza risultano esserci maggiori utilizzatori di cocaina a Firenze, rispetto al resto d’Italia e addirittura superiore a Londra ed al resto d’Europa, soltanto l’Olanda ha maggiori consumatori di questa sostanza.
L’aumento dell’utilizzo di questa sostanza secondo delle ipotesi accreditate si è verificata tra i giovani, quindi ci sarà un aumento dei controlli all’interno dei punti di aggregazione, anche all’interno dell’università di Firenze per cercare di arginare il fenomeno che sta colpendo questa città.
L’università di Firenze, dopo le prime analisi si è assunta il compito di analizzare le acque dell’Arno dopo che si siano prese le prime precauzioni per denotare se la densità di questa sostanza diminuirà. Fini ad allora lo stesso ateneo prenderà in esame la possibilità di poter fare un analisi sociologica per poter capire il perché di questa divulgazione e poi bisogna pensare anche con che facilità ci si può procurare questa sostanza. Dai risultati ottenuti verso questa direzione si è scoperto che è semplice arrivare ad ottenerla e cioè attraverso qualche “amico” nei punti di ritrovo.
L’università di Firenze si è assunta anche l’onere di svolgere analisi che verranno indirizzate anche a verificare l’utilizzo delle droghe sintetiche come l’estasi.
Con la speranza che i giovani si rendano conto che non c’è modo più inutile per buttare la propria vita, ci auguriamo di poter risolvere questo problema il prima possibile, almeno per tentare di rendere il reperimento di queste sostanze un po’ più difficile.

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