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28 febbraio 2007

Macerata: la Biblioteca centrale d’Ateneo apre alla città

“Inauguriamo oggi non una semplice biblioteca, ma una struttura bibliotecaria di nuova impostazione, progettata e costruita con il gusto e la passione“Inauguriamo oggi non una semplice biblioteca, ma una struttura bibliotecaria di nuova impostazione, progettata e costruita con il gusto e la passione di chi sa che cosa vuol dire operare in mezzo ai libri”.
Con queste parole il rettore dell’Università di Macerata, Roberto Sani, ha consegnato questo pomeriggio agli studenti e alla città il Polo bibliotecario centrale, nel quale è stato trasformato l’ex Palazzo del Mutilato. “Un progetto tanto ambizioso quanto necessario – ha ribadito Sani, avviato dall’allora direttore del Sistema bibliotecario d’Ateneo, il professor Enzo Cannizzaro, proseguito e portato a termine dall’attuale direttore, il professor Ermanno Calzolaio”.
All’inaugurazione dei locali, che per l’occasione ospitano una mostra di opere realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, erano presenti il vicepresidente della Provincia, Donato Caporalini, il sindaco Giorgio Meschini, il vicario vescovile, don Pietro Spernanzoni e la direttrice dell’Accademia di Belle Arti Anna Verducci. Tra i circa 250 convenuti, c’erano, infine, anche la professoressa Anna Bianca Zammit Sbriccoli, i figli e altri familiare di Mario Sbriccoli, illustre giurista e docente dell’Ateneo, scomparso circa un anno e mezzo fa, al quale è stata intitolata la biblioteca didattica. “Una proposta – ha detto Calzolaio – accolta con entusiasmo e commozione da tutti, per l’amore dimostrato dal professore verso la didattica, i libri e verso Macerata, la sua città: Mario Sbriccoli passava sempre attraverso piazza Oberdan per recarsi dall’Istituto di Studi storici alla sede centrale dell’Ateneo”.
Il Sistema bibliotecario riflette le caratteristiche logistiche dell’intero Ateneo, che vive nella città e ne permea la struttura dall’interno: è articolato in 17 strutture bibliotecarie di aree disciplinari omogenee. Tuttavia, era necessario un coordinamento della gestione e dei servizi offerti, nonché di una biblioteca didattica centrale, che potesse fornire “in un colpo solo” una prima completa informazione di base su tutte le aree disciplinari. L’Università di Macerata ha investito, fin dall’inizio del mandato rettorale di Sani, risorse ed energie per realizzare il Polo bibliotecario centrale. Le caratteristiche di questa nuova struttura sono state illustrate da Tiziana Onofri, direttore tecnico del Sistema bibliotecario d’Ateneo: 40 postazioni informatiche con accesso alle risorse elettroniche dell’Ateneo, una emeroteca d’attualità che ospita, per ora, circa trenta quotidiani e settimanali italiani e stranieri; una sala multimediale destinata alla formazione di studenti e utenti; uffici di coordinamento della rete bibliotecaria di Ateneo; la biblioteca didattica, articolata in due sale lettura luminose e climatizzate, una dedicata alla manualistica e una ai repertori, per un totale di circa 250 posti, con apertura dalle 8 alle 20 e, presto, fino alle 22.30 nei giorni e nei periodi di più intensa attività didattica. Grazie alle moderne tecnologie, infine, ogni libro è dotato di un’etichetta a radio frequenza, che permette di controllare che un volume non fuoriesca dal palazzo senza gli adeguati permessi e di verificare l’esatto ordinamento dei libri nello scaffale.
“Il valore di un’Università – ha sottolineato Calzolaio – si misura dall’attenzione che riserva ad un settore vitale come il suo sistema bibliotecario. L’Università di Macerata sotto questo aspetto è all’avanguardia nel panorama italiano”.

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