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27 febbraio 2007

Marco Bellocchio offre il suo sguardo agli studenti di Milano

La settima arte raccontata da chi ne è un assoluto protagonista. Marco Bellocchio, ospite dell’Università statale di Milano, illustrer&aLa settima arte raccontata da chi ne è un assoluto protagonista. Marco Bellocchio, ospite dell’Università statale di Milano, illustrerà la sua visione del mondo attraverso la macchina da presa. Data dell’incontro, 2 Marzo, presso la sala laurea della Facoltà di Scienze Politiche nel contesto di una tre giorni dedicata al rapporto tra cinema, storia e società. Tra un dibattito e l’altro verranno proiettati due film famosi del regista di “Buongiorno Notte”, ovvero “Sorelle” e “L’ora di religione”. Il giorno 3, invece, toccherà a Pierre Sorlin, esplicare le sue idee visive agli studenti del Laboratorio di cinema e società. Nell’era post-moderna del dominio dell’immagine in tempo reale, dell’annullamento della realtà per mezzo dell’esplosione della virtualità, il ruolo del cinema è stato sovvertito. Ridimensionato certo, ma mai messo in discussione come portavoce di una società, di un modo di stare al mondo, della nostra storia in generale. Un mosaico in cui ogni autore ha fornito la sua tessera, il suo punto macchina, da cui riprendere la realtà con tutte le sue sfumature, questo forse è il cinema. E forse per questo motivo, esso non morirà mai, nonostante il bombardamento quotidiano di immagini a cui siamo sottoposti. Il cinema è diventato quasi un luogo di riflessione, di rielaborazione di noi stessi, in un mondo in cui lo svago, lo spettacolo, l’immagine è diventata la miglior merce su cui investire. Un angolino, il mondo della pellicola, in cui rintanarci per sfuggire alle immagini futili e a volte superflue della vita quotidiana.
Un evento, la tre giorni di Milano, che si preannuncia, dunque, molto interessante per tutti gli appassionati della celluloide e non; per capire un po’ di più noi stessi e la società in cui viviamo.

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