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8 febbraio 2007

Pisa: giornata informativa per cogliere le opportunità del 7° Programma Quadro dell´Unione Europea

L´Università di Pisa intende svolgere un ruolo da protagonista nell´ambito del 7°
Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico

L´Università di Pisa intende svolgere un ruolo da protagonista nell´ambito del 7°
Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell´Unione Europea, il principale
strumento comunitario di finanziamento della ricerca che tra 2007 e 2013 distribuirà una
dotazione finanziaria di oltre 50 miliardi di euro. Per questo ha organizzato, in
collaborazione con l´Azienda per la promozione della ricerca europea (APRE), una
giornata di formazione all´Auditorium “Toniolo” per approfondire i contenuti e le
opportunità del Programma.

L´incontro è stato aperto dal prorettore per i Rapporti con la Comunità Europea, Paolo
Miccoli, che ha anche promosso l´iniziativa. Il professor Miccoli ha presentato la nuova
unità per il Monitoraggio di Ateneo per i Progetti di Pisa in Europa (MAPPE, mail:
mappe@adm.unipi.it ), che supporterà i docenti e le strutture dell´Università sia nella
fase di compilazione e presentazione delle domande di finanziamento, sia attraverso il
monitoraggio delle fasi di selezione delle stesse domande. L´ufficio agevolerà la
pubblicità di iniziative che mirano a sostenere le attività di ricerca, come sta già
avvenendo per i bandi dell´European Research Council. “L´obiettivo da raggiungere – ha
continuato il prorettore – è quello di un Ateneo sempre più competitivo nel panorama
nazionale e internazionale, attraverso il potenziamento e la diversificazione delle sue
fonti di finanziamento e dunque attraverso un rinnovato interesse verso la grande
progettualità di ambito europeo e verso le possibilità offerte da Fondazioni,
istituzioni ed enti del territorio”.

Subito dopo è intervenuta la funzionaria dell´APRE, Chiara Pocaterra, che ha
sintetizzato gli aspetti generali del 7° Programma Quadro dell´Unione Europea,
approfondendo i settori specifici di intervento, oltre alle regole e alle modalità di
partecipazione ai bandi. La dottoressa Pocaterra ha ricordato come la politica di
finanziamento della ricerca sviluppata dalla UE nasca dalla strategia di Lisbona, che
mira a fare dell´Europa l´economia basata sulla conoscenza più dinamica e competitiva
del mondo entro il 2010. Considerati i ritardi accumulati nel perseguimento di questo
obiettivo, l´Unione Europea ha deciso di puntare con decisione sul 7° Programma Quadro,
con una dotazione complessiva di 50,5 miliardi di euro in sette anni contro i 17,8
miliardi del quinquennio 2002-2006. Il Programma, i cui primi bandi sono stati
pubblicati lo scorso 22 dicembre, mira a supportare attraverso quattro macro progetti
l´integrazione dello spazio europeo della ricerca, la crescita della competitività in
campo mondiale e lo sviluppo sostenibile. “l´Italia- ha concluso la funzionaria
dell´APRE – che nella passata edizione aveva presentato diversi progetti, ma utilizzato
solo il 9,6% dei fondi a disposizione, può ora mirare a un obiettivo decisamente più
ambizioso. Per questo saranno decisive le iniziative di informazione e di coinvolgimento
di tutte le istituzioni che possono essere interessate al 7° Programma Quadro”.

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