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17 febbraio 2007

Scoperto un anticorpo contro il dolore

I dolori vanno via, ma stavolta per sempre. Arrivano, infatti, buone notizie dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, che, secondo un’autorevole testatI dolori vanno via, ma stavolta per sempre. Arrivano, infatti, buone notizie dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, che, secondo un’autorevole testata scientifica, avrebbe scoperto un anticorpo capace di combattere dolori infiammatori e neuropatici. MNAC13, il nome del nuovo anticorpo monoclonale testato, che, attraverso un’azione analgesica, farebbe scomparire il dolore.
La ricerca, dal titolo “The function neutralizing anti-TrkA antibody MNAC13 reduces inflammatory and neuropathic pain”, è stata condotta dalla équipe dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IN) e coordinata da Flaminia Pavone, in collaborazione con Antonino Cattaneo dell’EBRI-European Brain Research Institute, presidente della società biotecnologica Lay Line Genomics. La notizia, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Science, ha suscitato non poco stupore tra la gente. E di certo, anche tra i media. Subito, infatti, la scoperta è stata riportata su tutti i quotidiani italiani. “Lo studio, ha evidenziato che l’anticorpo monoclonale MNAC13, è in grado di bloccare l’azione della proteina NGF (Nerve Growth Factor) nella patofisiologia del dolore, dovuta al legame con il suo recettore TrkA (tirosin chinasi A). L’azione dell’anticorpo consiste nel sostituirsi alla proteina NGF, impedendo il legame con il suo recettore, e quindi riducendo la trasmissione e percezione del dolore senza indurre effetti collaterali. L’anticorpo MNAC13 agisce con altri farmaci analgesici oppiacei, potenziandone gli effetti. Inoltre, l’effetto sul dolore neuropatico che comporta una lesione del sistema nervoso, si protrae nel tempo oltre il periodo del trattamento: probabilmente, l’anticorpo agisce a livello molecolare modificando l’espressione genica ed anticipando così il processo di guarigione”. Questa, è l’esatta spiegazione della scoperta, che compare in una nota sul sito web dell’Università Federico II di Napoli. Lo studio effettuato è sicuramente un passo molto importante nel settore dei medicinali, che andrà a colmare la carenza del pacchetto terapeutico per i dolori.

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