• Google+
  • Commenta
26 febbraio 2007

Tesi di laurea, addio alla carta

Batta un colpo chi ancora prenota gli esami per via cartacea, magari su fogli volanti, perché ormai quasi in tutte le università del mondo, comprese Batta un colpo chi ancora prenota gli esami per via cartacea, magari su fogli volanti, perché ormai quasi in tutte le università del mondo, comprese quelle italiane, si stanno diffondendo comodi sistemi informatici che con pochi, e semplici, “clic” permettono agli studenti di prenotare gli esami da sostenere, di controllare lo stato della propria carriera accademica, oppure di iscriversi via Internet alle prove di ammissione, nonché di scaricarsi le dispense nel più snello formato digitale. Tutto ciò senza dover fare inutili ed estenuanti file in segreteria, e non è poco. Insomma, sarà difficile tornare indietro ora che la rivoluzione digitale pare aver contagiato (positivamente) anche il mondo universitario – «un pachiderma che nel passato ha dimostrato una incapacità inveterata al cambiamento», come ha scritto su “La Stampa” Marco Belpoliti (18-2-2007) . Naturalmente, e non si offendano coloro che continuano a viverlo sulla propria pelle, esistono ancora casi patologici di malfunzionamento burocratico (leggi alla voce “fogli volanti per prenotare gli esami”). A conferma del fatto che qui in Italia la rivoluzione telematica dovrà aspettare ancora un po’ per attecchire definitivamente in ogni dove. Ma la notizia che testimonia di un primo passo in avanti verso un più capillare approdo all’informatizzazione digitale ci è giunta dall’Università di Torino, e dal rettore Ezio Pelizzetti, che alla presentazione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, ha annunciato che dal 2008, almeno per l’ateneo piemontese di via Po, si potrà dire addio alla tesi di laurea cartacea: in segreteria, e quindi in sede di discussione, infatti, si dovrà consegnare soltanto la copia-cd dell’elaborato finale. Che sia un bene o un male è difficile dirlo – dipende poi anche dai gusti personali – ma la consapevolezza di vivere in una società dove tutto sembra assottigliarsi, non solo nei contenuti, ma ancor di più nella forma, ci dà la certezza che sarà difficile tornare indietro, compreso alle tesi di laurea rilegate. Così, se prima le tante ore impiegate a scriverle, erano compensate dal sentirsi ripagati nel tenere in mano, alla fine della stesura, qualcosa di concreto – un libretto dalle trenta alle sessanta pagine – ora invece la sensazione di aver lavorato a vuoto sembra essersi fatta più palese dinanzi ad un misero cd-rom, così piccolo da farci chiedere: e questo è tutto?

Google+
© Riproduzione Riservata